Buoni spesa, l’opposizione: «Devono essere dati a tutti»

30 Dicembre 2020

SILVI. «A Silvi i buoni spesa governativi pari a 162mila euro diretti all’acquisto di beni alimentari non vengono ripartiti equamente tra le famiglie veramente bisognose». È questa la denuncia...

SILVI. «A Silvi i buoni spesa governativi pari a 162mila euro diretti all’acquisto di beni alimentari non vengono ripartiti equamente tra le famiglie veramente bisognose». È questa la denuncia lanciata ieri dai consiglieri di centrosinistra Giovanni Rocchio e Vito Partipilo che in una nota attaccano il Comune: «Nei requisiti del bando è specificato che possono accedere ai buoni i nuclei famigliari con attestazione Isee in corso di validità non superiore a 12mila 500euro e con un deposito bancario/postale non superiore a 5mila euro al 30 novembre 2020. Poi all’interno del bando c’è scritto che sono esclusi i beneficiari di un sussidio (esempio Rdc, Rei, Naspi, indennità di mobilità, Cig ) . A nostro avviso costoro non vanno esclusi, hanno anche loro necessità . Un padre di famiglia che prende 450 euro di cassa integrazione e ha 4 figli come fa a campare?” . L’opposizione conclude: «Si chiede al Comune di tener conto della più ampia partecipazione ed esigenza della collettività. Così hanno messo fuori gioco chi ha un sostegno economico pur minimo. Le indicazione del governo sono che i buoni devono essere dati a chi a causa del Covid si è vista ridurre l’attività lavorativa».(d.f.)
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