C’è il via ai tamponi rapidi nei quattro ospedali

3 Maggio 2020

La Asl dà l’ok all’acquisto di oltre mille kit e agli esami sierologici. Pronti in un mese Il personale della Psichiatria avvia una petizione: «Riaprite il reparto al Mazzini»

TERAMO. La curva discendente continua. Ieri pomeriggio in provincia di Teramo erano 33 i ricoverati: 10 a Teramo, di cui sei in Rianimazione Covid, e 23 ad Atri, di cui uno in Rianimazione Covid. Anche la giornata di ieri non ha fatto registrare nessuna vittima, mentre due sono i pazienti ufficialmente guariti. Tre i nuovi casi positivi, di cui uno a Castiglione. Infine 236 pazienti sono in isolamento domiciliare.
TAMPONI RAPIDI. L’unità di crisi ha dato il via all’utilizzo di tamponi rapidi e di esami sierologici. La Asl ha ordinato oltre mille tamponi rapidi. Si tratta di tamponi che verranno esaminati in macchinari che saranno in dotazione a ciascun ospedale e che daranno il risultato in 20 minuti. L’obiettivo è utilizzarli con i pazienti che si presentano in pronto soccorso o che si devono sottoporre a interventi in tempi rapidi: in breve si può sapere se sono negativi ed evitare di trattare tutti come malati Covid. Il problema riguarda l’approvvigionamento: sono diversi gli ospedali che ricorrono a questo sistema per individuare subito i positivi. La previsione è che il prossimo mese si potrà dare il via a questo importante filtro, già usato in Abruzzo a Pescara.
Discorso diverso per gli esami sierologici. Si tratta di esami del sangue che accertano se l’organismo ha prodotto gli anticorpi al coronavirus, quindi se il paziente è stato in passato malato. In verità alcuni tipi possono accertare anche se la malattia è in corso. Costituiscono un supporto diagnostico o servono per studi epidemiologici o per trasfusioni di plasma da immune. La Asl ha ordinato cinquemila kit, che dovrebbero arrivare entro il mese. In questo caso analisi del genere si fanno già in strutture private: sono utilizzati anche dalle imprese per accertare lo stato di salute dei dipendenti.
PSICHIATRIA. Il personale della Psichiatria ha lanciato ieri pomeriggio su Change.org una petizione per la riapertura del reparto chiuso a febbraio per far posto alla Rianimazione Covid, nell’ex sanatorio. La petizione, che ieri sera aveva già superato le 100 firme, è rivolta al direttore generale Maurizio Di Giosia, a quello sanitario Maria Mattucci, all’assessore alla sanità Nicoletta Verì, al governatore Marco Marsilio e al sindaco Gianguido D’Alberto. A Teramo non c’è più un reparto, sono stati solo istituiti quattro letti in più a Giulianova che già ha un vasto territorio da servire. «Ma le persone hanno continuato ad ammalarsi di depressione, schizofrenia, ansia ecc. e sempre più persone (magari prima a basso rischio) con il lockdown stanno iniziando a manifestare sintomi psichiatrici emergenti e gravi», si legge nella petizione che chiede di trovare un posto per la Psichiatria. «Peraltro molte persone di Teramo non vogliono andare a ricoverarsi così lontano perchè magari non possono essere facilmente raggiunte da familiari, amici, persone che assistono, per difficoltà logistiche e di spostamenti. Inoltre le chiamate in consulenza dal pronto soccorso e dai reparti dell'ospedale di Teramo sono rimaste invariate e sicuramente si assisterà a un aumento esponenziale della richiesta una volta allentato il lockdown».
TENDA DEL PRE TRIAGE. Ieri il tendone per il pre triage dei pazienti che entrano al Mazzini per terapie varie è stato spostato dalla pineta dell’ex sanatorio al parcheggio davanti all’ingresso centrale. Questo per evitare lunghi giri ai pazienti, anche disabili, e per fare il pre triage del secondo lotto di pomeriggio.
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