C’è un progetto per recuperare l’area dell’ex depuratore

17 Dicembre 2021

Il Comune chiede un finanziamento da un milione e mezzo L’intervento è inserito nel piano dei lavori pubblici 2022

GIULIANOVA. Sull’immobile con annessa area dell’ex depuratore dell’Annunziata, da sabato sera occupato dagli anarchici del campetto di viale dello Splendore, incombe un progetto milionario di riqualificazione prospettato al Mise attraverso l’adesione a uno specifico bando. Infatti il Comune di Giulianova, con delibera di giunta del 1° giugno 2021, ha approvato un atto d’indirizzo per la candidatura al finanziamento di tre progetti di rigenerazione urbana. Le opere pubbliche, che per espressa richiesta del decreto sono volte a ridurre i fenomeni di marginalizzazione, degrado sociale e miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale del territorio comunale, sono: completamento del lascito Cerulli per 800.000 euro, riqualificazione di piazza Dalla Chiesa e recupero funzionale dell’ex mercato coperto e aree pertinenziali per 2.700.000 euro e infine bonifica e riqualificazione dell’area ex depuratore zona Annunziata per 1.500.000 euro. L’amministrazione ha redatto, per ogni opera, un documento di fattibilità, approvato con la medesima delibera di giunta, e, contestualmente, ha modificato il piano annuale dei lavori pubblici 2022 inserendovi i tre importanti interventi.
Intanto ieri, dovendo segnalare l’occupazione abusiva del sito dell’ex depuratore all’autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza, è emerso che la particella catastale del cespite risulta in capo alla Ruzzo Reti. Da qui la necessità di concordare un’azione condivisa al fine di mettersi al riparo da eventuali future responsabilità civili di qualsiasi natura. Per quanto concerne il titolo di proprietà c’è chi sostiene che ogni cosa sarebbe stata definita nel 2012 quando fu avviato il nuovo depuratore consortile tra Villa Pozzoni e Colleranesco e tutto l’immobile avrebbe avuto come unico proprietario il Comune di Giulianova, ma al catasto risulta diversamente.
Gli occupanti intanto affermano sui social di aver trovato una buona sistemazione in quello spazio nell’ambito del parco dell’Annunziata e di averlo reso vivibile grazie all’impegno e al lavoro anche notturno di diverse persone. La zona occupata all’interno dell’ex depuratore sarebbe stata circoscritta e messa in sicurezza escludendo dalla frequentazione i vasconi e il resto dell’impiantistica. Gli stessi anarchici attaccano il Ruzzo e le istituzioni per aver lasciato all’abbandono quel sito che loro, al contrario, starebbero recuperando.
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