Cabinovia dei Prati La riapertura slitta a metà settimana
Di Sabatino: «Ecco i motivi per cui siamo arrivati a fine luglio La Provincia si assume responsabilità che non le spettano»
PIETRACAMELA. La cabinovia della Madonnina a Prati di Tivo sarà rimessa in funzione a metà della prossima settimana. È questo l’annuncio ufficiale della Provincia di Teramo, socio di maggioranza della Gran SassoTeramano spa, la società proprietaria degli impianti, oggi in liquidazione. La cabinovia avrebbe dovuto riaprire ieri, ma non è arrivata l'ultima autorizzazione, la firma dell'ufficio del Ministero dei trasporti Ustif per la nomina del capo servizio dell’impianto. Decisione che ha scatenato un malcontento generale degli addetti del settore che lamentano «perdite incalcolabili» e dei turisti con disdette per questo weekend.
«Oggi è il giorno dell'amarezza, eravamo certi di farcela», ha commentato Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia, «anche per questo, per l'impegno oltre ogni misura e a titolo gratuito dei liquidatori Luca D'Eugenio e Sergio Saccomandi, per le speranze deluse degli operatori e dei dipendenti appena riassunti, è il momento di mettere in chiaro alcuni aspetti. Esprimo tutto il mio rammarico per una formalità verso la quale non si è prestata la dovuta attenzione, ma certamente a metà della settimana la cabinovia potrà essere rimessa in funzione». Di Sabatino spiega poi le motivazioni del perché anche quest’anno si è arrivati a fine luglio a riavviare l’impianto che è stato gestito fino al 2 maggio scorso e per dieci mesi dal consorzio “Gran Sasso Prati”, che aveva chiesto la proroga del contratto e la rimodulazione del canone. «Non potevamo riassegnare al precedente gestore perchè moroso. Ci è voluto un mese per tornare in possesso dell'impianto e certo non per colpa nostra», prosegue, «e ci siamo trovati di fronte a problemi che non potevamo prevedere: la polizza assicurativa non era a norma, le utenze non erano state pagate e abbiamo dovuto procedere con le volture, abbiamo dovuto provvedere alle operazioni di sistemazione e collaudo che hanno i loro tempi e abbiamo assunto il personale con selezione nominando Mario Cordeschi direttore di servizio. I problemi di Prati di Tivo», conclude, «vanno oltre la Provincia e oltre la cabinovia: noi ci stiamo assumendo responsabilità amministrative e finanziarie certamente non più nella nostra funzione e lo stiamo facendo perchè non ci rassegnamo. Ma sappiamo che bisogna cercare altre strade e soluzioni stabili e non da soli visto che non abbiamo la delega e le competenze in materia di turismo».
Il messaggio è alla Regione e il governatore Luciano D’Alfonso ieri è intervenuto sulla questione Prati dichiarando: «Ho parlato personalmente con il direttore generale dell’ufficio competente del ministero e mi ha assicurato la più radicale delle velocità».(a.d.f.)
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