Cabinovia e impianti, si tratta sulla concessione dei terreni

18 Maggio 2021

PIETRACAMELA. Un tavolo di confronto tra la Provincia e l’Amministrazione separata degli usi civici (Asbuc) di Pietracamela per la concessione dei terreni sui quali insistono gli impianti di Prati di...

PIETRACAMELA. Un tavolo di confronto tra la Provincia e l’Amministrazione separata degli usi civici (Asbuc) di Pietracamela per la concessione dei terreni sui quali insistono gli impianti di Prati di Tivo si è svolto ieri tra il presidente Diego Di Bonaventura, il presidente Asbuc Paride Tudisco e il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia. Concessione necessaria per la riapertura nella stagione estiva della cabinovia della Madonnina di proprietà della Provincia, ma in concessione al gestore degli impianti Marco Finori che era stata revocata dall’Asbuc alla Gran Sasso Teramano(Gst), la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria delle altre attrezzature, per l’insolvenza sul pagamento dei canoni. Un incontro che ha fatto seguito all'invito dell'Asbuc a stipulare una nuova convenzione con l’ente provinciale. «Ho rappresentato le ragioni giuridiche e amministrative per le quali, al momento, non può essere la Provincia a sottoscrivere la concessione dei terreni di proprietà degli usi civici sui quali sorge la cabinovia come chiede l’Asbuc», dice in una nota Di Bonaventura, «in questo momento si è avviato un processo, quello della liquidazione della Gst, che serve a garantire tutti i creditori e ci auguriamo di far ripartire gli impianti quanto prima considerato che c’è un’aggiudicazione per quanto provvisoria che diventerà effettiva solo se, i debitori e fra questi l’Asbuc, accetteranno il piano di ristrutturazione del debito che il liquidatore sta preparando nei tempi e termini di legge. La Provincia rispetto a questo processo non può che mantenersi neutrale e sono certo che l’Asbuc saprà considerare tutti gli interessi e trovare una soluzione».
Adele Di Feliciantonio
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