Cabinovia, gli Usi civici esclusi dal vertice

21 Maggio 2021

L’associazione accusa: «Parlano di apertura estiva ma non hanno sentito il protagonista principale»

TERAMO. «Le Asbuc oltre a manutenere il patrimonio di competenza, intervengono a supporto dei Comuni con la realizzazione di opere di pubblico interesse. Il riposizionamento delle azioni delle stesse e il voler prendere a esempio il Comune di Ovindoli altro non sono che dicerie non risolutive per i molteplici problemi che affliggono questi territori». Secca la replica, in una nota, dell’Associazione Usi civici teramani che rappresenta le Asbuc del territorio provinciale alle proposte avanzate nel tavolo di lavoro sulla montagna teramana convocato dalla consigliera della Lega Simona Cardinali e al quale hanno preso parte i sindaci di Pietracamela Michele Petraccia, di Fano Adriano Luigi Servi, di Ovindoli Simone Angelosante e il sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis. La Cardinali ha annunciato «che ci sarà la concreta possibilità di lasciare aperti gli impianti per l’estate nelle more del pronunciamento degli organi competenti sul ricorso presentato al bando». Ma su questo l'associazione fa notare che «la consigliera Cardinali ha convocato un tavolo con diversi attori dimenticando il protagonista principale, il rappresentante degli usi civici di Pietracamela, che in quell’ambito risultava figura determinante». La stoccata finale è sulla possibilità ventilata nell'incontro di intraprendere il percorso seguito dal Comune di Ovindoli di rescissione contrattuale con le Asbuc. “Il Comune di Ovindoli, nel quale non è presente un’amministrazione separata, risulta beneficiario dei canoni concessori per l’utilizzo dei suoli gravati da uso civico da parte della società Monte Magnola srl, proprietaria degli impianti», conclude, «non vediamo quale sia la differenza rispetto al territorio teramano dove l’Asbuc, in quanto presente, sostituisce il Comune di Pietracamela, ai sensi della normativa vigente».
Adele Di Feliciantonio
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