Cade e muore nella casa di riposo Fatta l’autopsia, cinque indagati
NERETO. E’ morto dopo essere caduto da una panchina della casa di riposo di Nereto, l’istituto in cui era ospite da qualche tempo. Saranno i risultati dell’autopsia, eseguita ieri pomeriggio, a fare...
NERETO. E’ morto dopo essere caduto da una panchina della casa di riposo di Nereto, l’istituto in cui era ospite da qualche tempo.
Saranno i risultati dell’autopsia, eseguita ieri pomeriggio, a fare chiarezza sulle cause della morte di Giovanni Scrivani, pensionato di 83 anni, deceduto all’ospedale di Teramo dopo la caduta. E proprio in presenza di un accertamento irripetibile come l’autopsia la procura (il fascicolo è del pm Irene Scordamaglia) ha iscritto cinque nomi nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo: si tratta di due dirigenti della struttura e di tre infermieri. Un atto dovuto per consentire a tutti di nominare un consulente per partecipare all’ autopsia. L’esame è stato disposto dopo l’esposto presentato dai familiari dell’anziano.
Secondo un primo risultato dell’autopsia, affidata dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra, l’uomo sarebbe morto per una emorragia cerebrale: successivi accertamenti dovranno stabilire se il malore ci sia stato prima o dopo la caduta. I fatti risalgono alla settimana scorsa. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti dopo l’esposto dei familiari, l’anziano era seduto su una panchina del giardino interno quando, improvvisamente, è caduto battendo la testa. Immediatamente soccorso è stato prima trasportato all’ospedale di Sant’Omero e successivamente al Mazzini di Teramo dove è morto. Dopo l’esposto è scattata l’indagine e la procura, per fare chiarezza sulle cause della morte e accertare la dinamica dei fatti, ha disposto l’autopsia. Dopo l’esame, il pm di turno ha dato il nulla osta alla sepoltura.(d.p.)
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