Cadono sassi alla fermata del bus: installata una rete di protezione

Il Comune interviene dopo la segnalazione dei genitori degli studenti che usano i mezzi pubblici L’assessore Di Giovanni: «I lavori di consolidamento ripartiranno a breve, non ci sono pericoli»
SILVI. Sassi e terra sul marciapiede della provinciale 29/b di Silvi Paese fanno paura. Preoccupano perché provengono dalla scarpata sottostante via San Rocco a cui sono destinati lavori di contenimento avviati dal Comune prima dell’estate e rallentati a causa dei costi dei materiali balzati alle stelle cui deve far fronte la ditta appaltatrice dell’opera. Sul versante sotto la scarpata, nel frattempo, è stata eretta una palizzata con reti di protezione nella parte vicino alla fermata dei bus Tua e dove si ritrovano ogni mattina decine di studenti e altri passeggeri.
Il comitato locale “La Nostra Silvi” tramite un residente fa sapere che i lavori in questione, relativi primo lotto dell’opera di contenimento, vanno avanti a singhiozzo e si teme che una prossima ondata di maltempo possa minare la stabilità del terreno che, secondo i cittadini della zona, è stato reso più franoso a causa del recente taglio di alberi. Giorni fa i genitori di alcuni studenti avevano segnalato proprio la scarsa sicurezza delle fermata del bus a causa della frana, sollecitando il ripristino del punto di attesa del bus in piazza della Porta. L’assessore ai lavori pubblici Giuseppina Di Giovanni interviene sulla questione, spiegando i motivi dei ritardi nei lavori di contenimento della scarpata e rassicurando sulla tenuta dell’area. «Non ci sono problemi di smottamento, stiamo predisponendo una variante all’opera appaltata per permettere un’ intervento di consolidamento più efficace», tiene a precisare, «al momento è stata posizionata una struttura in metallo per evitare che durante i lavori possano cadere detriti. L’intervento a breve riprenderà, sono stati fatti nuovi sopralluoghi finalizzati alla messa in sicurezza del versante». Di Giovanni assicura anche che valuterà l’eventuale spostamento della fermata per renderla più sicura e accessibile agli utenti, molti dei quali sono anche anziani che devono raggiungere le strutture sanitarie di Atri. L’assessore non nasconde che alcune lungaggini ci sono state ma chiarisce che sono in via di soluzione. «I lavori previsti in progetto, consegnati dal Comune a metà maggio alla ditta appaltatrice, hanno subito un rallentamento per via del forte ritardo con cui la ditta ha ricevuto il materiale, ordinato a giugno e consegnato a fine agosto», fa rilevare, «circostanza questa che è diventata una costante per aziende private ed enti pubblici, causata soprattutto dalla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime per via della crisi che si registra in tutto il mondo occidentale per le conseguenze della guerra in Ucraina».
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