Calenda lancia un appello: «Va sconfitto il non voto»

3 Febbraio 2024

Il leader di Azione in piazza: «L’affluenza in Abruzzo potrebbe fermarsi al 40%» Frecciata a Marsilio: «Non c’è paragone con D’Amico, perché dovreste sceglierlo?» 

TERAMO. Un comizio climaticamente coraggioso, ma che tanti teramani hanno apprezzato e seguito. Ieri sera alle 19 il senatore Carlo Calenda, leader di Azione, è stato a Teramo in occasione della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale. Le temperature rigide non hanno intimorito gli organizzatori, «certi che ci sarebbe stata una piazza calda ad accoglierci», ha esordito il segretario regionale del partito, il deputato Giulio Sottanelli, che ha subito lasciato microfono e palco a Calenda giunto insieme all'eurodeputato Giosi Ferrandino e al vice segretario del partito Ettore Rosato.
Azione ha aderito al campo largo che in Abruzzo sostiene il docente universitario ed ex rettore dell’ateneo teramano Luciano D'Amico, verso il quale il senatore ha speso parole di grande stima: «Azione non è amante del campo largo ma se siamo qui è per sostenere un uomo serio, competente, di cultura come è raro trovarne. Il professor D'Amico ha gestito e risanato aziende, ha rilanciato l'università, conosce la cultura e il territorio abruzzese», ha detto Calenda che non ha risparmiato stoccate verso l'avversario dell'ex rettore, l'attuale governatore Marco Marsilio. «Come pensiamo che uno che pensa che l'Abruzzo sia bagnato da tre mari possa governare? Perché votarlo? Perché va di moda?», ha proseguito il leader di Azione facendo riferimento al successo di Fratelli d'Italia e sottolineando in più passaggi la necessità di riavvicinare le persone alle urne e alla politica «fatta di persone che vogliono impegnarsi, al di là delle etichette e degli schieramenti». Parlare al partito del “non voto” è stato uno dei punti sui quali Calenda ha insistito di più, rilevando il rischio che in Abruzzo l'affluenza per le regionali possa non andare oltre il 40%. Ha poi dettato le priorità per il rilancio della regione: sanità, infrastrutture, turismo e cultura. «Oggi ho passeggiato per Teramo, città bellissima con un duomo fra i più belli. Ma il teatro romano non è accessibile, gli scavi dell'antica cattedrale neppure, l'ex manicomio è stato definanziato. Questo per dire che le città vanno valorizzate e le Regioni devono sostenere le amministrazioni», ha aggiunto Calenda. D'Amico ha poi preso la parola accogliendo sul palco i candidati della lista teramana di Azione e mettendo in fila i punti centrali del suo programma: sanità, occupazione e formazione dei giovani.
PAVONE. Oggi alle ore 18.30, in via Nazionale 267 a Roseto, ci sarà l’inaugurazione della sede elettorale di Enio Pavone, candidato consigliere nella lista di Azione alle prossime elezioni regionali del 10 marzo. All’incontro saranno presenti il candidato presidente della coalizione “Patto per l’Abruzzo” Luciano D’Amico, l’onorevole Matteo Richetti, capogruppo di Azione alla Camera dei deputati, il leader regionale del partito Giulio Sottanelli e il sindaco di Roseto Mario Nugnes.
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