Calvaresi: bene i lavori del Pnrr ma il nuovo tribunale è necessario

Il presidente: «Quando l’edificio venne progettato non c’era la mole di procedimenti di oggi Con gli attuali interventi previsti per migliorare l’edificio ci saranno dei disagi ma li supereremo»
TERAMO. «Per ora bene i lavori con i fondi Pnrr. È chiaro che per il futuro s’imponga la scelta di un nuovo palazzo di giustizia con spazi più adeguati per tutti»: il presidente del tribunale Carlo Calvaresi cesella le parole e sceglie con particolare attenzione quelle da usare nel dibattito aperto dall’Ordine degli avvocati.
Con un concetto di fondo che Calvaresi sottolinea più volte: «Quando questo tribunale venne ideato, progettato e realizzato in questo palazzo di giustizia, come in molti altri, i procedimenti penali e civili erano pochi. Nessuno degli addetti ai lavori avrebbe mai potuto pensare a quella che nel giro di poco più di trent’anni sarebbe diventata la mole di procedimenti a Teramo come nel resto del Paese».
Perché basta scorrere le cronache nazionali e locali degli ultimi anni per accorgersi che ormai la “giuridizzazione” riguarda ogni aspetto della società: dalle piccole cose a temi importantissimi, dalla famiglia alla scuola, dalla politica ai condomini, dalla disciplina dei cani nei parchi alla realizzazione di opere pubbliche. Tutto, tra denunce ed esposti, nei fatti diventa un appellarsi alla giustizia. «È evidente che questo palazzo che è una splendida opera architettonica nel tempo è diventato inadeguato per un tribunale in cui di anno in anno gli spazi sono stati sempre più ridimensionati proprio in rapporto alla crescita dei procedimenti che, ripeto, è un fenomeno che non riguarda solo Teramo ma tutto il Paese», conclude Calvaresi, «per il momento ben vengano i lavori che riguardano l’efficientamento energetico, la sicurezza, la sistemazione delle balaustre e tanti altri aspetti. Certo non sarà un periodo facile dal punto di vista logistico perché è evidente che con i lavori in corso tutta l’attività, a cominciare da quella degli uffici, dovrà fare i conti con degli evidenti disagi che cercheremo di superare».
I lavori – che riguardano il palazzo di giustizia, l’ex caserma Rossi e l’ex sede dei giudici di pace – sono appena iniziati con la consegna dei tre cantieri. Entreranno nel vivo nei prossimi giorni: quelli di sistemazione del tribunale saranno fatti piano per piano, ci saranno degli spazi sia interni che esterni dove solo per il tempo necessario saranno spostati i vari uffici, gli interventi nelle aule saranno eseguiti ad agosto quando l’attività processuale è ferma. Una prima tabella di marcia è stata stilata nei giorni scorsi proprio nel corso di una conferenza dei servizi su convocazione del presidente.
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