Camaioni: «Il Pd voleva parlare soltanto dei posti in giunta»

La polemica. Martinsicuro, il candidato sindaco di Città Attiva nega di aver proposto accordi sottobanco E addebita alla lista dei Democratici la responsabilità del mancato apparentamento per il ballottaggio
MARTINSICURO. «Un modo di fare politica che non ci appartiene». Arriva secca e perentoria la replica del candidato sindaco Paolo Camaioni e di tutta l’associazione Città Attiva alle dichiarazioni del candidato Pd Elisa Foglia sui motivi del naufragio del pur breve tentativo di apparentamento in vista del ballottaggio del 25 giugno. In particolare Camaioni smentisce di aver cercato un accordo sottobanco con il Pd, come riferito da Foglia, addebitando la responsabilità del mancato apparentamento al fatto che i Democratici avrebbero parlato soltanto di posti in giunta e non di programmi politici.
«Capiamo», si legge nella nota di risposta del gruppo che fa capo a Camaioni, «che spesso si senta l’esigenza di dover produrre comunicati che vadano a dare dei segnali, seppure non capendone i fini, ma di contro non riusciamo a comprendere come si possano fare delle affermazioni assolutamente gratuite e nemmeno in linea con la realtà. È vero, siamo stati noi a chiamare la candidata sindaca Elisa Foglia per una chiacchierata esplorativa sull’eventuale possibilità di poter raggiungere una convergenza in vista del ballottaggio e questo riteniamo che fosse istituzionalmente corretto in quanto, normalmente, è la squadra arrivata al ballottaggio a contattare coloro che non sono riusciti a raggiungere tale traguardo». Nel corso dell'incontro, fa sapere ancora il gruppo di Camaioni, al quale erano presenti anche altri esponenti di entrambe le liste, «termini quali “sottobanco” non sono mai stati pronunciati, non essendo contenuti del nostro lessico, come dimostrano i nostri dieci anni di vita amministrativa. Tolto un minimo cenno ad eventuali convergenze su proposte programmatiche o su temi di particolare interesse per il Partito Democratico poi purtroppo la discussione è andata ad incentrarsi solo su possibili posti in giunta e posti in consiglio comunale. Beh, francamente, a questo modo di fare politica (nonostante siano anagraficamente giovani coloro che se ne fanno portavoce) diciamo in coro: no! Siamo convinti che i concittadini che hanno votato per le liste del centrosinistra, e molti degli stessi candidati, abbiano una visione delle cose diversa del fare politica ma purtroppo chi oggi è deputato a rappresentarli non riesce a uscire fuori da certe vecchie logiche». Camaioni parla quindi di «esternazioni fuori luogo» da parte del Pd e aggiunge: «Ora abbiamo altri impegni da portare a termine nella consapevolezza che i martinsicuresi e i villarosani, anche coloro che al primo turno per qualsiasi motivo non hanno voluto esprimere la propria preferenza per le nostre liste, sapranno individuare il sindaco e la squadra che offrirà loro maggiori garanzie in termini di fiducia e di affidabilità».
Sandro Di Stanislao
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