Cambiano i nomi delle strade: si valutano parroco e farmacista

11 Novembre 2021

La nuova toponomastica della frazione di San Nicolò all’esame della commissione comunale L’obiettivo è celebrare nomi storici locali. I giardini dell’ex scuola intitolati a Ernino D’Agostino

TERAMO. Nuove vie a San Nicolò. La commissione toponomastica del Comune di Teramo, su impulso del consigliere Lanfranco Lancione, sta valutando la possibilità di cambiare i nomi ad alcune strade della popolosa frazione prediligendo personalità del posto che abbiano lasciato il segno nella comunità locale. Mutamenti che andrebbero anche ad ovviare ad un problema annoso legato ai “doppioni”.
Ci sono infatti diversi casi di vie intitolate a personaggi illustri o a date salienti della storia d'Italia che si trovano sia a Teramo città che nella vicina frazione. Circostanza che crea difficoltà soprattutto nella consegna della posta, con soventi disagi per i cittadini. La proposta del consigliere Lancione, che si è fatto promotore di una volontà diffusa e sentita fra i cittadini di San Nicolò, vede fra i nomi possibili quello di Silvio Spatocco, farmacista, al quale si vorrebbe intitolare l'attuale via Cameli; poi c'è lo storico parroco del paese, don Antonio Polidori, al quale dedicare l'odierna via Saliceti. Fra le proposte, qualche settimana fa oggetto anche di consultazione popolare tramite una raccolta firme, c'è quella di modificare via Fermi in via Mario Narcisi, per tutti in paese il “Cucs”. Scomparso nel 2010 a soli 51 anni, il suo ricordo è vivo nella memoria e nei cuori dei sannicolesi per l'impegno attivo nella comunità, per le iniziative di solidarietà e socialità promosse e sostenute, per la generosità autentica sempre apertamente mostrata con tutti.
Ancora, in commissione è arrivata la proposta di modifica di via Delfico in via Madri della Costituzione, e dell'intitolazione a Nilde Iotti del piazzale della stazione ferroviaria. I nuovi nomi dovranno avere il nulla osta dalla giunta comunale, dove saranno esaminate nelle prossime settimane. Ma il lavoro di ricerca di ulteriori personalità da ricordare prosegue: a San Nicolò, infatti, restano altre otto strade con nomi uguali a quelli di Teramo. Da via Milli a via Giovanni XXIII, e ancora: via Romani, Savini, De Gasperi, D'Annunzio, via 4 Novembre e via 2 Giugno. Il consigliere Lancione continuerà a promuovere le nuove intitolazioni accogliendo ed ascoltando le richieste e le idee dei concittadini. Ricordare una persona dedicandogli una strada è possibile laddove, dice la legge, siano trascorsi almeno dieci anni dalla sua morte. Circostanza che ad oggi taglia fuori alcune figure illustri che hanno dato contribuiti significativi alla crescita della comunità teramana e non solo.
È il caso dell'ex presidente della Provincia di Teramo Ernino D'Agostino, scomparso esattamente sei anni fa. Un politico garbato, corretto, preparato, amato dalla gente ed apprezzato dagli avversari politici. L'amministrazione comunale ha espresso la volontà di dedicargli i giardini della ex scuola elementare Carlo Febbo di San Nicolò, dove sono in corso lavori di riqualificazione che ne faranno un luogo di aggregazione per la comunità: riconoscimento possibile sin da subito poiché l'intitolazione di spazi simili non è vincolato dalla regola dei dieci anni.
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