Camionista morì carbonizzato sull'A24, in tre a processo

Il tir si schiantò all'ingresso della galleria di Colledara e prese fuoco: sotto accusa il titolare della ditta per cui lavorava la vittima, il responsabile della Motorizzazione civile di Napoli che fece la revisione all'autocisterna e il responsabile manutenzione della Strada dei Parchi
TERAMO. Tre persone sono state rinviate a giudizio per omicidio colposo dal il gup del Tribunale di Teramo Giovanni De Rensis, in relazione alla morte, nel maggio 2012, di Giovanni Di Natale, camionista napoletano di 45 anni, deceduto in un incidente lungo la A/24, all'ingresso della galleria di Colledara: si tratta del legale rappresentante della ditta per cui lavorava l'uomo, Alessandro Di Matteo, del responsabile della Motorizzazione civile di Napoli, Giovanni Senatore, che il 12 maggio, pochi giorni prima dell'incidente, aveva effettuato la revisione dell'autocisterna e del funzionario responsabile per Strada dei Parchi della manutenzione e della predisposizione degli interventi di messa in sicurezza sul tratto autostradale dove si verificò l'incidente, Igino Lai. Il processo si aprirà il prossimo 14 ottobre; la famiglia del camionista si è costituita parte civile con un richiesta danni di un milione di euro. Di Natale morì carbonizzato nell'incidente, con il tir che si ribaltò prendendo fuoco. Secondo la perizia fatta fare all'epoca sul mezzo dal pubblico ministero Irene Scordamaglia, i freni del tir non funzionavano adeguatamente e questo nonostante avesse superato la revisione, inoltre su quel tratto di strada non c'erano le adeguate misure di sicurezza; secondo l'accusa Lai avrebbe omesso di far predisporre «rampe di arresto idonee a creare via di fuga o di emergenza per i veicoli in difficoltà; rampe che avrebbero consentito al Di Natale di trovare riparo in esse così da evitare che il complesso veicolare da lui condotto una volta fuori controllo costituisse pericolo per la sua e l'altrui incolumità». Dal 14 ottobre, dopo più di tre anni, finalmente si cercherà la verità su quella tragedia.

