Campagna contro gli atti vandalici in aula

11 Settembre 2018

Provincia, la sensibilizzazione degli studenti si affianca a regole più stringenti per gli istituti

TERAMO. Una campagna di sensibilizzazione contro gli atti vandalici a scuola. E’ iniziativa presentata dalla Provincia, alla presenza del presidente Renzo Di Sabatino e anche di alcuni dirigenti didattici, intitolata “Carta o contanti? Da oggi se rompi, ricompri”.
E’ il consigliere delegato alle scuole, Mirko Rossi, che subito spiega come «non si tratti di una campagna repressiva, ma soprattutto in un periodo in cui stiamo per fare investimenti enormi, è necessario che ci sia molta più attenzione sulle scuole». D’altronde sono tante le richieste di lavori che provengono dalle scuole a causa di atti di vandalismo, fa notare Rossi. Dai termosifoni divelti dal muro e appesi in alto, ai bagni intasati perchè qualcuno li riempie di spazzatura, alle porte sfondate oltre ai danneggiamenti all’esterno, ad esempio finestre rotte e muri imbrattati sono molto frequenti. Da qui la decisione di agire su due fronti. Da una parte la modifica del regolamento sul patrimonio (la scuola dovrà dimostrare che il danno non è derivato da atto vandalico o che ha compiuto ogni azione per individuare il responsabile, in caso contrario la Provincia interviene ma l’onere delle spese sarà a carico dell’istituto) dall’altra un programma di educazione civica rivolta agli studenti. E le scuole avranno un modulo da compilare, a breve utilizzeranno un’app, per richiedere l’intervento.
E poi la campagna di sensibilizzazione per una maggiore consapevolezza dei ragazzi rispetto al valore del bene pubblico collettivo. «Il nostro obiettivo principale», aggiunge infatti Rossi, « è aumentare le consapevolezze dei ragazzi che in realtà già pagano i beni che usano; sono le loro famiglie, infatti, con le tasse nazionali e locali a sostenere gli investimenti sul patrimonio. L'altro messaggio che verrà sviluppato è che ogni soldo speso per riparare un danno vandalico è sottratto a spese più utili come i laboratori, i computer, le palestre. Con il piano di investimenti appena varato la maggior parte delle scuole beneficerà di un bel restyling: vorremmo conservare a lungo il decoro dei luoghi risistemati».
L’idea della campagna è scaturita proprio dalla consulta degli studenti. E sono due studenti che frequentano Spazio Tre Maria Stanchieri e Benedetto Benedettini oltre al dipendente della Provincia Orfeo Farinelli i protagonisti dello spot girato al liceo artistico che sarà sui social.
Nel corso dell’anno gli studenti verranno coinvolti in azioni attive di eduzione civica. «Vogliamo lavorare sugli oggetti», ha spiegato il copy del coworking Wide Open che ha ideato e realizzato la campagna Cesare Di Flaviano, «tavoli, armadi, computer: chiederemo ai ragazzi di raccontarli a loro modo, costruendo, per ogni arredo, una storia e attribuendogli un prezzo. Il tutto sarà riportato su un cartello su ogni oggetto». (a.f.)