Campagna elettorale, ecco i costi: Antonetti primo con 93mila euro

22 Aprile 2023

La sua lista copre la gran parte della spesa del centrodestra con 71mila euro, FdI ne investe 14.750 Il preventivo del polo civico di Marroni è 15.500 euro, il centrosinistra di D’Alberto si ferma a 13.800

TERAMO. Se i voti fossero proporzionali alle spese, almeno quelle dichiarate nei preventivi per la campagna elettorale, Carlo Antonetti avrebbe la vittoria in tasca. La coalizione civica e di centrodestra che lo sostiene stacca di gran lunga le altre due in corsa, per somme investite, verso la conquista della maggioranza in Comune. Le cinque liste schierate per Antonetti dichiarano in totale spese per 93.600 euro, a fronte dei 15.500 euro messi a monte dallo schieramento a tre che appoggia la candidatura di Maria Cristina Marroni e degli appena 13.800 euro delle “sette sorelle” in campo al fianco del primo cittadino uscente Gianguido D’Alberto per il centrosinistra. Anche nelle singole coalizioni sono evidenti differenze negli investimenti elettorali.
La gran parte della spesa preventivata in area centrodestra è sul conto di “Amo Te” la civica di Antonetti. Questa dichiara una spesa di 70.950 euro, con un lungo elenco di voci che la formano. Le più consistenti sono riferite a “comunicazione” (20mila euro) e “giornali” (12mila euro), ma ci sono anche “internet” e “televisioni e radio” (5mila euro ciascuna), più “affissioni” (6mila euro) e altri indicatori, tra cui la sede in piazza Garibaldi (5mila euro). In classifica segue Fratelli d’Italia con 14.700 euro, con le quote maggiori destinate ad “annunci, dibattiti e conferenze” (4mila euro), “affitto locali” (2.500 euro) e “manifesti” (2.500 euro). A differenza di tutti gli altri il preventivo di “Futuro in” spiega anche da dove arrivano le risorse. I 4.800 indicati provengono da “sovvenzioni” stanziate dai candidati e serviranno soprattutto per pagare manifesti, volantini e fotografo. La lista “Forza Italia-Noi moderati” prevede una spesa di duemila euro, mentre la Lega investe appena 1.100 euro. Per il polo civico di Marroni è stato presentato un modello unico che indica il costo complessivo. I 15.500 euro, dunque, vanno equamente ripartiti per la propaganda di ciascuna delle tre liste. Nel centrosinistra l’investimento maggiore è del Pd: 5mila euro tutto compreso. Gli altri dichiarano meno: i Cinque stelle 3.100 euro, “Teramo vive” dell’assessore Valdo Di Bonaventura duemila euro, “Bella Teramo” del vice sindaco Giovanni Cavallari 1.900 euro, “In Comune per Te” mille euro, “Insieme possiamo” di D’Alberto 500 euro e “Innova Teramo” dell’ex assessore Maurizio Verna appena 300 euro.
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