Campi di calcio, sì al piano per la messa in sicurezza

11 Luglio 2018

D’Alberto e i dirigenti delle società sportive d’accordo sugli interventi di lungo periodo A breve il sindaco deve firmare le autorizzazioni per i prossimi campionati e trovare fondi

TERAMO. Per i campi di calcio nelle frazioni servono soldi e autorizzazioni subito, ma anche un piano d’interventi che eviti al Comune di «dover mettere pezze qua e là». Non si è parlato solo di emergenza nell’incontro di ieri mattina in municipio tra il sindaco Gianguido D’Alberto, i dirigenti delle società che fino al 30 giugno hanno gestito i dieci impianti frazionali e i delegati della Figc.
I tagli imposti dalla gestione commissariale per far quadrare i conti dell’ente hanno di fatto azzerato le risorse assegnate per la cura dei campi frequentati da oltre 500 ragazzi e da amatori impegnati nei vari campionati minori. Per garantire la regolare ripresa delle attività in vista dei nuovi impegni invernali bisogna trovare circa 40mila euro cancellati dal bilancio e soprattutto autorizzare l’utilizzo di strutture che in quasi tutti i casi non risultano a norma. Su quest’ultimo aspetto il sindaco ha fornito le rassicurazioni attese dai dirigenti. Le iscrizioni ai campionati è garantita. D’Alberto ha precisato solo che è necessario trovare una formula che consenta la proroga delle gestioni scadute a fine giugno e procedere alla firma delle relative autorizzazioni. Più complessa è la ricerca dei fondi necessari alle società per tenere in funzione i campi e portare avanti le attività agonistiche. La somma non è stata iscritta in bilancio, per cui sarà necessario ricorrere a una variazione contabile che tra l’altro andrà sottoposta al vaglio del consiglio. Il sindaco, dunque, ha chiesto tempo per verificare le capacità operative dell’ente in riferimento alla modifica del bilancio di previsione varato dal commissario. La gestione degli impianti, però non può essere circoscritta alle situazioni emergenziali.
Per questo D’Alberto, raccogliendo le sollecitazioni rivoltegli dai dirigenti sportivi, ha prospettato l’adozione di un piano di lungo periodo per la messa a norma delle strutture. «È necessario guardare lontano, oltre i problemi contingenti che pure bisogna assolutamente risolvere», afferma il primo cittadino, «e proiettare gli obiettivi verso orizzonti che portino alla fruibilità e disponibilità piena e sicura di tutti i campi frazionali». La situazione degli impianti andrà radiografata caso per caso, stilando un elenco di priorità per le quale trovare finanziamenti e programmare interventi. «Non si possono ricorrere i problemi a inizio di ogni stagione sportiva», puntualizza D’Alberto, «per tamponare le situazioni più critiche».
Il sindaco prospetta, dunque, «un approccio organico» alla questione che dia maggiori garanzie ai fruitori delle strutture e meno pressione al Comune. C’è però una condizione essenziale da rispettare. «Contributo e sostegno verranno forniti», tiene a precisare il sindaco, «dove c’è un autentico rilievo sociale delle attività e un effettivo radicamento territoriale degli impianti e dei gestori, altrimenti qualunque sforzo si rivelerà inutile». D’Alberto non lo dice esplicitamente, ma si riferisce all’indisponibilità nei confronti di scelte clientelari o dettate da interessi parziali. In ogni caso il monitoraggio degli impianti e la pianificazione degli interventi sarà condivisa con le società sportive e i cittadini. «Anche in questo caso attiveremo un percorso partecipato e trasparente», conclude D’Alberto, «per arrivare nei prossimi cinque anni alla messa a norma e in sicurezza di tutti i campi».
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