Campi sportivi, proroga fino al 30 giugno

24 Luglio 2018

Così le società delle frazioni salvano la stagione. Resta il taglio ai contributi fatto dal commissario

TERAMO. Ieri mattina l’assessore allo sport Antonio Filipponi ha incontrato le società sportive che hanno in gestione i campi frazionali e ha comunicato loro che l’amministrazione concederà una proroga della gestione degli impianti fino al 30 giugno del 2019, in modo da garantire lo svolgimento della prossima stagione sportiva. «Questa proroga», spiega Filipponi, «per ora la facciamo alle condizioni economiche stabilite dal commissario Pizzi, ma a settembre è in programma una variazione di bilancio per cercare di aumentare il contributo. Non sappiamo di quanto sarà questa variazione. Di sicuro proveremo a stanziare per queste società i 70mila euro che erano in bilancio prima».
Filipponi ha ereditato una situazione molto difficile dell’impiantistica sportiva. Almeno uno dei problemi conta di risolverlo presto, ed è quello della piscina comunale. «È stata affidata», spiega, «dobbiamo consegnare le chiavi alla nuova società e sostituire una pompa, è manutenzione straordinaria e tocca a noi. Per settembre riaprirà».
Discorso più complesso per il PalaScapriano, rimasto senza gestore. «Dobbiamo incontrare il Teramo basket», dice Filipponi, «e cercare di capire quale dev'essere il contributo del Comune. Qualora non fosse possibile fare un affidamento provvisorio, adegueremo il bando in modo da non farlo andare di nuovo deserto. Dobbiamo accelerare, i campionati sono imminenti, l’incontro va fatto entro la settimana. Il Teramo basket per prepararsi avrà il PalaSannicolò, ma se dovesse restare lì ci sarebbero problemi per altre società».
Oggi, in giunta, saranno affrontati i temi dell’impiantistica sportiva e dell’housing sociale di via Longo.
Ieri, intanto, il sindaco Gianguido D’Alberto è stato all’Aquila per avere un primo confronto con la Protezione civile regionale sui temi della ricostruzione. «Ci siamo confrontati», dice il sindaco, «con gli adempimenti che come Comune dobbiamo mettere in campo per il Cas (contributo d’autonoma sistemazione, ndr), e abbiamo ragionato sulla prossima ordinanza che è in fase di discussione alla presidenza del Consiglio dei ministri. L’altra questione affrontata è quella degli immobili acquistati dalla Regione e da destinare agli sfollati. Tutti i Comuni interessati devono comunicare il proprio fabbisogno di alloggi».(d.v.)
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