Campli, il Comune chiede un milione per fermare le frane

30 Aprile 2015

Il sindaco agli abitanti di Paduli: la situazione è monitorata ma solo la Regione ha i soldi per risolverla del tutto

CAMPLI. «Dopo le frane il Comune ha garantito abitazioni sicure agli evacuati. A breve partiranno i lavori di regimentazione delle acque. Ma per interventi risolutivi serve un intervento straordinario per un milione di euro che la Regione deve concederci». Così il sindaco di Campli Pietro Quresimale prende posizione dopo le accuse ricevute da alcuni residenti della frazione di Paduli, uno dei centri abitati più colpiti.

I cittadini temono che il Comune stia ignorando la frana che minaccia le loro abitazioni ma Quaresimale assicura che il monitoraggio della situazione è stato costante. «Abbiamo effettuato quattro sopralluoghi per controllare l’avanzamento delle frane e valutare il rischio per le abitazioni limitrofe», spiega il sindaco, «come da programma, non appena le condizioni ambientali lo consentiranno, inizieranno le opere di regimentazione delle acque a carico dell’amministrazione. Interventi che hanno l’obiettivo di attenuare il fenomeno, ma che non potranno risolverlo completamente. Per farlo sarà necessario lo stanziamento di un milione di euro, per il quale abbiamo già avviato l’iter di richiesta fondi alla Regione Abruzzo».

Quaresimale infine difende l’operato degli uffici tecnici comunali e lancia stoccate ad Antonio Iampieri, portavoce dei residenti ed ex candidato sindaco, accusato di strumentalizzazioni politiche. «L’ufficio tecnico è stato e rimarrà sempre in funzione anche grazie alla turnazione del personale dipendente», conclude il sindaco. «L’amministrazione è pronta a collaborare con tutti, anche con chi riserva strumentalmente la severità di certi toni al solo Comune e non anche alla Regione, sfruttando il dramma delle frane per ritagliarsi solo un lampo di visibilità evanescente come la sorte di alcune candidature».(m.d.t.)

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