Campli, migliorano le condizioni del 60enne rimasto ferito per una lite in famiglia
Migliorano le condizioni di G.D.F., il sessantenne di Campli che venerdì pomeriggio è rimasto ferito da una scheggia di vetro al termine di una violenta discussione con la compagna. L’uomo, che una...
Migliorano le condizioni di G.D.F., il sessantenne di Campli che venerdì pomeriggio è rimasto ferito da una scheggia di vetro al termine di una violenta discussione con la compagna. L’uomo, che una volta arrivato in ospedale a Teramo era stato portato immediatamente in sala operatoria, dopo aver passato la notte nel reparto di rianimazione ieri mattina è stato trasferito nel reparto di chirurgia vascolare dove si trova attualmente ricoverato.
G.D.F. era arrivato in ospedale venerdì pomeriggio intorno alle 17,30, portato in auto dalla compagna, con una profonda ferita a un braccio dal quale perdeva sangue a fiotti. Portato in sala operatoria era stato sottoposto prima ad un’anomostosi (cioè una sutura), dell’arteria omerale, da parte dell’equipe di chirurgia vascolare, e successivamente a una sutura del nervo mediano, che sovrintende al movimento della mano, da parte dell’equipe di neurochirurgia.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della volante e della squadra mobile, che hanno raccolto il racconto della compagna, quest’ultima durante una discussione avrebbe tirato un abat-jour contro il compagno. Ma la lampada, invece di colpire l’uomo, sarebbe andata a finire contro una porta -finestra rompendo il vetro, dal quale sarebbe partita una scheggia che avrebbe colpito l’uomo al braccio. Nei prossimi giorni gli agenti ascolteranno anche la versione dell’uomo. (a.m.)
G.D.F. era arrivato in ospedale venerdì pomeriggio intorno alle 17,30, portato in auto dalla compagna, con una profonda ferita a un braccio dal quale perdeva sangue a fiotti. Portato in sala operatoria era stato sottoposto prima ad un’anomostosi (cioè una sutura), dell’arteria omerale, da parte dell’equipe di chirurgia vascolare, e successivamente a una sutura del nervo mediano, che sovrintende al movimento della mano, da parte dell’equipe di neurochirurgia.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della volante e della squadra mobile, che hanno raccolto il racconto della compagna, quest’ultima durante una discussione avrebbe tirato un abat-jour contro il compagno. Ma la lampada, invece di colpire l’uomo, sarebbe andata a finire contro una porta -finestra rompendo il vetro, dal quale sarebbe partita una scheggia che avrebbe colpito l’uomo al braccio. Nei prossimi giorni gli agenti ascolteranno anche la versione dell’uomo. (a.m.)

