Campli, suona l’allarme sul calcestruzzo scadente

Le prove eseguite sul polo scolastico di Marrocchi scatenano paura e proteste di genitori e opposizione. Il sindaco replica: «Il parere di agibilità ne tiene conto»
CAMPLI. Calcestruzzo impoverito e materiali scadenti, è la fotografia che un consigliere d'opposizione di Campli insieme a una delegazione di genitori consegna per la scuola di Marrocchi, con tanto di risultanze delle prove di laboratorio eseguite sui calcestruzzi da una ditta specializzata. Da qui la richiesta all'amministrazione di fare un passo indietro, revocando l'apertura del plesso che dopo il terremoto ospita anche un numero superiore di bambini per via dalla chiusura della scuola dell'infanzia.
«Le analisi effettuate sul calcestruzzo evidenziano, a giudizio degli esperti, valori non conformi a ciò che viene prescritto dalla normativa», dice il consigliere del Pd Marino Fiorà, secondo il quale i recenti certificati di idoneità esibiti dall'amministrazione del sindaco Pietro Quaresimale, così come le visite speditive, non avrebbero alcun valore poiché gli organi che si sono espressi non erano in possesso dei dati emersi con le verifiche sul calcestruzzo diffusi in un secondo momento. «Quello che riteniamo grave», scrive Fiorà insieme all'ex sindaco Gabriele Giovannini e al consigliere Emanuela Tritella, «è che l'amministrazione comunale nonostante fosse in possesso dei dati sulla resistenza al calcestruzzo dallo scorso anno, prove ripetute nell'aprile 2016, li abbia tenuti nascosti ai genitori camplesi per un periodo così lungo e contraddistinto dallo sciame sismico culminato nella scossa del 30 ottobre. Ad oggi», proseguono gli esponenti d'opposizione, «il plesso di Marrocchi continua ad essere inspiegabilmente aperto e molte mamme che si rifiutano di mandare i figli a scuola. Visto il perdurare dello sciame sismico, e la necessità di garantire la sicurezza, abbiamo inviato una nota al sindaco, al prefetto e al dirigente scolastico nella quale si invitano a voler riconsiderare l'agibilità della struttura di Marrocchi procedendo a ulteriori indagini sulla vulnerabilità sismica dell'edificio».
I consiglieri di minoranza sollecitano Quaresimale a chiedere moduli scolastici provvisori alla Protezione civile e nel frattempo a distribuire parte degli alunni nella palestra scolastica vicina e parte negli ex edifici delle scuole elementari di Floriano e Cesenà, di proprietà comunale. I tre chiedono anche di revocare i mutui per la realizzazione della rotonda di Castelnuovo e del campo sportivo a Piancarani (per complessivi 400mila euro), per destinare le somme all'adeguamento sismico.
Le accuse mosse hanno trovato la replica del sindaco Pietro Quaresimale, che intima all’opposizione di non strumentalizzare il terremoto. «Mi domando cosa abbia fatto finora Fiorà, visto che dopo il terremoto dell'Aquila non è stato fatto alcun intervento e i certificati di vulnerabilità erano scaduti nel 2013 senza che fossero mai stati rinnovati. Tengo a precisare che i pareri rilasciati sull'agibilità hanno tenuto conto anche delle verifiche sui calcestruzzi e che mi sono adoperato già con la Protezione civile per chiedere cinque moduli provvisori scolastici e dieci abitativi. Impossibile cancellare invece mutui concessi sulla base di progetti esecutivi approvati».
Intanto ieri in centro storico a Campli si è verificato il crollo di un cornicione e della parete di un'abitazione dove vivevano due famiglie di anziani, sgomberate dopo la dichiarazione di inagibilità.
Marianna De Troia
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