Campo occupato, l’istituto denuncia gli anarchici

La direttrice del Castorani: «Dobbiamo tutelarci, se qualcuno si fa male la responsabilità è nostra». D’Ignazio: «Doveva intervenire Mastromauro»
GIULIANOVA. Scatta la denuncia per il gruppo di ragazzi anarchici che, da domenica scorsa, ha occupato il campetto “Arcobaleno” in viale dello Splendore di proprietà dell’Istituto Castorani. «Dobbiamo tutelarci», ha spiegato Manuela Gasbarrini, responsabile dell’istituto giuliese, «se qualcuno si fa male la responsabilità è la nostra». I ragazzi, che sono stati già tutti identificati dai carabinieri domenica scorsa, hanno dichiarato di aver trovato il cancello che da l’accesso al campetto aperto e di aver deciso quindi di entrare per «ridare vita ad uno spazio abbandonato a se stesso da molto tempo». Quindi hanno anche organizzato una serie di eventi e hanno invitato la popolazione a partecipare. Il gruppo di anarchici, che ha appeso tanto di bandiera nera e striscioni con scritto “campetto occupato” visibili dal viale, ha ripulito l’area, tagliando anche i rami degli alberi, ma da due giorni sono rimasti lì 24ore su 24, dormendo in un piccolo caseggiato all’interno del campetto.
«Io sono andata lì venerdì scorso insieme ad altre persone per un sopralluogo», ha aggiunto la direttrice del Castorani, «e poi abbiamo richiuso. I ragazzi hanno anche cambiato il lucchetto che chiude il cancello». Il sopralluogo, ha continuato la direttrice, è servito perché, giusto qualche giorno fa, il Castorani si è aggiudicato un bando regionale che, in collaborazione con il Coni, permetterà la ristrutturazione dello spazio, inutilizzato da molti anni. Il progetto esecutivo, che prevede la realizzazione di un campo di calcetto, uno da basket, una pista da corsa e un’area bimbi, è stato già presentato. «Il progetto», ha concluso Gasbarrini, «permetterà di mettere a norma il campetto, che ora non è norma. Se qualcuno entra, invitato dai ragazzi, e si fa male la colpa ricade su di noi. In questo siamo stati lasciati soli, il sindaco non ha fatto nulla». Dello stesso parere si è dichiarato Giorgio D’Ignazio, consigliere regionale di Ncd, che ha accusato il sindaco Francesco Mastromauro di non essere intervenuto per tutelare l’ordine pubblico in città. «In una città», ha spiegato D’Ignazio, «il sindaco è il primo responsabile dell’ordine pubblico. Essendo il Castorani una Asp, ossia un’azienda della Regione Abruzzo, il campetto è come se fosse proprietà della Regione. Il sindaco era quindi tenuto ad intervenire». Secondo il consigliere regionale, infatti, se il sindaco fosse intervenuto facendo ragionare i ragazzi, si sarebbe potuto evitare di sporgere denuncia. «Mastromauro deve assumersi le proprie responsabilità», ha concluso D’Ignazio, «essere il primo cittadino non vuol dire essere il più bello della città, altrimenti si dimettesse e partecipasse a Mister Italia».
Margherita Totaro
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