Campo scuola al via: affidati i lavori per pista e spogliatoi

Manca solo l’ultima verifica sui documenti dell’impresa Conclusione dell’intervento prevista entro l’inizio dell’estate
TERAMO . È tutto pronto per il via libera ai lavori di riqualificazione del campo scuola. L’intervento da 700mila euro che interesserà principalmente spogliatoi e pista di atletica è stato appaltato dal Gruppo podistico Amatori Teramo, l’associazione sportiva che gestisce l’impianto e si è occupato della procedura. Manca solo la verifica conclusiva sull’ultima parte della documentazione presentata dall’impresa, poi il cantiere sarà aperto.
La somma ottenuta tramite la partecipazione al bando ministeriale “Sport e salute” servirà a rilanciare il campo scuola nel panorama nazionale dell’impiantistica dedicata all’atletica leggera. Il primo intervento in ordine di tempo riguarderà gli spogliatoi. La struttura sarà del tutto rimessa a nuovo con lavori che, stando ai tempi indicati, partiranno entro febbraio. Per la parte più consistente dell’opera, quella che interesserà la pista di atletica, sarà necessario attendere temperature più alte che favoriranno l’attecchimento del materiale da stendere lungo l’anello. Questa fase dei lavori prenderà il via a marzo per arrivare all’inizio dell’estate, quando entrerà nel vivo la stagione agonistica all’aperto, con l’impianto pienamente in funzione.
«Grazie anche alla pista coperta di 80 metri, uno spazio tra i pochi di questo tipo disponibili in Italia», spiega Maurizio Salvi, consigliere comunale e rappresentante del Gruppo podistico Amatori Teramo, «il campo scuola potrà ospitare meeting e raduni di livello nazionale». Il finanziamento intercettato dall’associazione sportiva, però, non basterà a realizzare quanto necessario per la sistemazione definitiva dell’impianto. Il caro materiali ha imposto una revisione dei costi in fase di progettazione che richiederà un esborso supplementare. A farsene carico sarà l’amministrazione comunale che ha assicurato la realizzazione a proprie spese delle opere mancanti. «Servono attrezzature ed elementi complementari che non compromettono l’efficacia del progetto», evidenzia Salvi, «e per quali sia il sindaco che l’assessore competente si sono impegnati a intervenire con fondi dell’ente».
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