Canali tv oscurati Partono i controlli a Colleatterrato

I reclami ricevuti da “Robin Hood” e Corecom girati alla Fondazione Bordoni che fornirà filtri gratuitamente
TERAMO. Trovata la strada per risolvere il problema di decine e decine di famiglie a Colleatterrato che non riescono più a vederemolti canali tv. Interverrà la Fondazione Bordoni, emanazione del ministero dello Sviluppo economico che si occupa della gestione di interferenze.
I primi utenti sono stati contattati in queste ore dai tecnici della fondazione, che hanno avvitato le opportune verifiche. Sia il Corecom, che ha raccolto le prime segnalazioni, che l’associazione per la difesa dei consumatori “Robin Hood” hanno segnalato i casi sul sito della fondazione www.helpinterferenze.it. «Ringraziamo il Corecom, con cui ci siamo rapportati in questa operazione e che ci ha aiutato a individuare la soluzione», commenta il responsabile di “Robin Hood”, Pasquale Di Ferdinando, «finora abbiamo raccolto 62 schede con segnalazioni di disservizi, di cui 12 riguardano ognuna un condominio, quindi in totale per un centinaio di utenze. Stiamo caricando i singoli casi sul sito della Fondazione Bordoni. I tecnici contatteranno le famiglie e saranno a sistemare le singole posizioni apponendo dei filtri, con un’operazione completamente gratuita». L’associazione informa i cittadini di Colleatterrato che la raccolta delle segnalazioni, su appositi moduli distribuiti nei bar del quartiere, andrà avanti fino a fine mese.
Il Corecom ha già contattato la fondazione. «Il problema sta interessando», spiega Filippo Lucci, presidente del Corecom, «una zona abbastanza popolata per cui le tempistiche di risoluzione non saranno brevi, i cittadini dovranno pazientare. Noi ci siamo sostituiti anche all’amministrazione che non ha dato indicazioni in merito».
Gli esperti della fondazione hanno riferito al presidente che è un problema abbastanza diffuso: il potenziamento dei ripetitori della telefonia mobile da 3 a 4 G può comportare interferenze soprattutto con i decoder di vecchia generazione. Intanto alcuni condomìni, stufi di subire il grave disagio, hanno messo i filtri a proprie spese. «Ci segnalano spese che vanno dai 190 a 260 euro», conclude Di Ferdinando, «se questi condomìni ci contatteranno proveremo a chiedere rimborso delle spese alla società che gestisce l'antenna». (a.f.)
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