Cancello anti-spaccio in piazza Sant’Anna

27 Febbraio 2021

Interdetta l’area accanto agli scavi archeologici. Il centro Santacroce: «Segno di manifesta incapacità»

TERAMO. La decisione del Comune di Teramo di installare un cancello in piazza Sant'Anna, nell'area degli scavi archeologici, ha scatenato polemiche. Ma il Comune, che aveva già annunciato da tempo l'intervento, difende il proprio operato sottolineando come l’installazione sia legata a questioni di sicurezza. «Installare un cancello per delimitare un'area non è mai piacevole», spiega l'assessore Valdo Di Bonaventura, «ma lo abbiamo dovuto fare per una questione di sicurezza. Oltre alla richiesta dei residenti c'è stata anche una nota della questura che rilevava tutta una serie di problematiche e quindi non potevamo non adottare questa misura». Nello spazio che insiste lateralmente al sito archeologico è stata infatti più volta segnalata anche un'attività di spaccio. «C'è un punto che non viene ripreso nemmeno dalla telecamera», continua l'assessore, «e siamo dovuti intervenire per forza. Abbiamo avvisato anche la Soprintendenza e all'atto dell'installazione del cancello era presente anche l'architetto Torrieri a verificare le operazioni».
Le polemiche, però, non si placano. Sulla questione interviene infatti il centro politico Sandro Santacroce che condanna duramente la decisione del Comune. «Questo gesto, degno della peggior giunta leghista, ci riporta le menti verso i muri di Trump o Netanyahu eretti per impedire gli "sconfinamenti" del fantomatico nemico», scrive in una nota, «lì dove sono gli immigrati messicani o palestinesi, qui sono giovani teramani, etichettati ormai come balordi o tossicodipendenti, a dover essere arginati. Sia chiaro, nessuno nega che il problema esista e che vada affrontato, ma alzare un'inferriata per contrastare ciò ci fa capire di essere davanti a una manifesta incapacità, sia umana che politica». (a.m.)
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