Candidato alternativo a Piccioni: sono in campo quattro ex sindaci

Monti, Richi, Cichetti e Di Matteo pronti a lanciare un gruppo civico contro l’amministrazione in carica Pianificati una serie di incontri: «Prima il programma sulle esigenze dei cittadini, poi i nomi da votare»
TORTORETO. Quattro ex sindaci contro Piccioni. Si scalda il clima a Tortoreto in vista delle prossime amministrative. Alla quasi matematica ricandidatura del sindaco uscente Domenico Piccioni, il nascente gruppo civico che punta su un’alternativa all’attuale amministrazione schiera un plotone di ex primi cittadini. Gino Monti, Alessandra Richi, Lino Cichetti e Domenico Di Matteo, quest’ultimo attualmente anche consigliere di opposizione, hanno pianificato una serie di incontri lungo il percorso, annunciato a settembre proprio da Monti, per sbarrare la strada alla conferma dell’amministrazione in carica.
A evidenziarlo è proprio l’ispiratore dell’iniziativa. «Quattro ex sindaci sono a lavoro per proporre un’alternativa valida e credibile a questa amministrazione», spiega Monti, «attualmente il nostro scopo è creare un raggruppamento che sia il più ampio possibile. Ce lo chiedono i cittadini, non pochi. Una volta compiuto questo passo, inizieremo a tracciare il programma, partendo dai bisogni della nostra Tortoreto. Poi penseremo ad individuare il candidato sindaco e i candidati alla carica di consigliere», sottolinea Monti. A detta dell’ex primo cittadino «l’operato di questa amministrazione va bocciato perché nulla è stato fatto guardando ai veri bisogni del territorio, al contrario di quello che sostiene il sindaco Piccioni. Siamo al lavoro, aperti a qualsiasi possibile convergenza di idee. È un raggruppamento civico, quello a cui stiamo dando vita, in cui i partiti non sono la priorità: al contrario, lo sono i cittadini». Il movimento a cui presto i fondatori daranno anche un nome, affila le armi e si prepara a creare l’armata da presentare alle prossime amministrative.
L’ex primo cittadino ha sostenuto, fin dalla scorsa estate, che Piccioni – suo vice sindaco all’epoca – non ha dato seguito a una serie di programmi e finanziamenti lasciati per quelle che lo stesso Monti ha sempre ritenuto opere strategiche. Proprio da queste vorrebbe ripartire, quanto meno reinserendole di nuovo nel programma elettorale da presentare agli elettori. L’iniziativa comunque rende ancora più complesso il quadro politico perché, oltre alle difficoltà relative al ruolo nel centrodestra dei partiti, in particolare Lega e Fratelli d’Italia, Monti, Richi, Piccioni, Di Matteo e parte della giunta attuale in passato sono stati alleati per varie consiliature, prima di dividersi.
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