Candidato sindaco Competizione aperta Lega-Fratelli d’Italia

Bellachioma: «Il nostro peso elettorale non va trascurato» Ma è più probabile un accordo tra Di Giuseppe e i civici
ROSETO. «Non è escluso che dal tavolo regionale con i partiti di centrodestra, che si dovrebbe riunire a breve, possa uscire un candidato sindaco della Lega per Roseto». È l’opinione di Giuseppe Bellachioma, deputato rosetano della Lega, ma in una prima riunione tra i partiti di centrodestra, che si è svolta giorni fa per spartirsi i candidati sindaci nei principali comuni abruzzesi in vista delle elezioni amministrative 2021, sembra che Roseto tocchi a Fratelli d’Italia. Si aprono dunque due scenari diversi: mentre la Lega in questi cinque anni è stata completamente assente, non solo a livello amministrativo ma anche nel dibattito politico, Fratelli d’Italia al contrario, con il coordinatore locale Francesco Di Giuseppe, ha condiviso molte battaglie con i consiglieri d’opposizione Pavone, Marcone e Recchiuti in particolare, oltre a proporre alcune mozioni poi presentate da uno dei tre consiglieri, e ha più probabilità rispetto alla Lega di trovare un accordo con le tre civiche per compattare il centrodestra. Bellachioma però evidenzia il peso che potrebbe avere la Lega in una eventuale coalizione. «Non dimentichiamo il grande risultato che abbiamo raggiunto a Roseto due anni fa nelle elezioni regionali», precisa Bellachioma, «chiaramente le elezioni amministrative sono totalmente diverse, e siamo consapevoli dell’importanza dei civici che hanno fatto opposizione in questi anni».
Sui possibili nomi per l’eventuale candidato sindaco della Lega Bellachioma non si sbilancia, e il coordinatore provinciale della Lega Gianfranco Giuliante, alcune settimane fa, ha giudicato i nomi circolati in questi mesi «di fantasia». È chiaro però che, se davvero la Lega dovesse proporre un suo candidato, potrebbe sceglierlo tra i nomi usciti fuori nei mesi passati, ovvero Caterina Longo, moglie dell'ex assessore regionale Piero Fioretti, Giulia Palestini e Benigno D'Orazio. Se dovesse accadere ciò, ci potrebbe anche essere una scissione tra i partiti di centrodestra in vista delle elezioni, ovvero da una parte la Lega con un proprio candidato, e dall’altra Fratelli d’Italia insieme alle tre civiche, l’associazione “Il Punto”, “Grande Roseto” e “Roseto al centro” con un altro candidato sindaco, senza dimenticare Forza Italia. Le tre civiche, poco prima di Natale, hanno avuto un confronto con Giulio Sottanelli e Mario Nugnes, ma pare che non ci sia stato seguito. Nugnes però potrebbe anche distaccarsi dal suo padrino politico, ed eventualmente affrontare un discorso con i civici di centrodestra. Insomma, la situazione nel centrodestra rosetano non è ancora ben definita, ma il tempo scorre e una sintesi deve essere trovata al più presto.
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