Canile, critiche alla gestione del personale

TERAMO. Racconta una storia particolare, O.E., sulla gestione del canile in contrada Carapollo. Il nuovo gestore, subentrato d’urgenza alla cooperativa Ter.amo che aveva finito l’appalto, secondo l’uo...
TERAMO. Racconta una storia particolare, O.E., sulla gestione del canile in contrada Carapollo. Il nuovo gestore, subentrato d’urgenza alla cooperativa Ter.amo che aveva finito l’appalto, secondo l’uomo avrebbe ridotto le ore di lavoro e avrebbe anche licenziato del personale (che si sarebbe ridotto da sette a quattro unità, sempre secondo O.E.) che lavorava al canile da anni. In particolare cita il caso di un lavoratore “storico” di 55 anni, molto qualificato.
Rispetto a tutto questo O.E. chiama in causa non solo la ditta stessa ma anche il Comune in qualità di ente responsabile dell’appalto. E ricorda gli arretrati che la vecchia ditta non ha pagato ma anche tutta una serie di irregolarità che secondo lui stanno accadendo con l’attuale, fra cui la riduzione del riposto settimanale e, appunto, quella dell’orario.
Chiamato in causa, il sindaco Gianguido D’Alberto parla di una situazione differente rispetto a quella raccontata dall’ex dipendente: «Abbiamo applicato la clausola sociale anche quando è subentrata questa ditta, che ha riassorbito tutti gli operatori. Ci risulta di un solo caso di licenziamento, ma penso che questo rientri nell’autonomia di gestione che deve avere l’impresa. Prendo atto della segnalazione e faremo ulteriori approfondimenti per verificare il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori». D’Alberto comunque sottolinea che è in corso di definizione il nuovo bando per affidare al gestione e anche la ristrutturazione del canile. «L’obiettivo è ridurre le spese e migliorare il benessere degli animali. Ricordiamoci come ha gestito il canile la precedente amministrazione: noi stiamo continuando a subire le conseguenze. Abbiamo fatto una variazione di bilancio per pagare 50mila euro di spese relative al periodo precedente», conclude.

