Cantieri per 52 milioni nel 2022: previsti interventi per 29 scuole

12 Febbraio 2022

La ricostruzione post-sisma diventerà operativa con l’avvio del recupero di Savini e San Giuseppe Fondi anche per Molinari, D’Alessandro e San Giorgio. Ci sono anche la sede del Braga e il Municipio

TERAMO . Soldi sulle scuole, ma non solo. Il piano delle opere pubbliche messo a punto per quest’anno dalla giunta ruoterà ancora intorno alla ricostruzione post-sisma del Centro Italia. Dei 52 milioni di euro inseriti in bilancio dall’amministrazione, che salvo imprevisti il 28 febbraio si presenterà in aula per il voto sui conti di previsione, la maggior parte sarà finalizzata all’avvio degli interventi di ripristino degli edifici scolastici lesionati o resi inagibili dalle scosse a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. Nell’elenco, però, ci sono anche opere di riqualificazione di altri spazi e strutture in degrado, fino a progetti di ripristino della viabilità secondaria tramite i fondi del Pnrr.
INTERVENTI NELLE SCUOLE
Sono 29 le opere indicate nel piano che interesseranno edifici scolastici. Il più consistente riguarda l’adeguamento sismico del polo della Molinari, a cui la giunta ha destinato 3,2 milioni di euro degli otto necessari al completamento dei lavori. Nella lunga elencazione degli interventi che vedranno la luce nei prossimi mesi figurano altri due progetti da tempo nel mirino del Comune e ritenuti strategici per il centro. Si tratta del recupero della sede storica della Savini in via Carducci, che nella fase immediatamente successiva all’emergenza sismica era stata stralciata dal novero degli edifici a destinazione scolastica, per la quale saranno spesi i primi 1,6 milioni di un ammontare complessivo di 4,1 milioni, e la San Giuseppe: in questo caso l’importo stanziato è di 1,5 milioni, rispetto a una spesa totale stimata un 3,8 milioni. Alla media D’Alessandro sono stati assegnati 950mila euro (importo complessivo 8,2 milioni) e alla Giovanni XXIII di San Nicolò 700mila euro (su un totale di 5,9 milioni). Per la San Giorgio, invece, verranno spesi due milioni rispetto ai 3,5 richiesti per tutto l’intervento. Tra le scuole in cui sarà avviato l’adeguamento sismico rientra anche la De Jacobis alla Gammarana, con 865mila euro dei 2,1 milioni necessari.
EDIFICI STORICI E SPAZI URBANI
Altro intervento simbolo della ricostruzione post-sisma e che muoverà i primi passi nei prossimi mesi è il recupero della sede centrale del Comune in piazza Orsini, su cui saranno investiti 2,6 milioni dei 6,6 stimati per chiudere il cantiere. All’ex monastero di San Giovanni in piazza Verdi, che ha ospitato l’istituto musicale Braga, andranno 2,6 milioni, a fronte dei 4,6 di spesa complessiva prevista. Un primo stanziamento di 500mila euro è inserito nel piano per rifare il teatro comunale (esborso totale di 11,1 milioni), mentre 1,5 milioni a testa sono destinati alla riqualificazione del vecchio stadio e all’area della stazione ferroviaria dove andrà spostato il capolinea. Al progetto per il recupero delle case popolari di via Longo è destinato un milione, mentre 350mila per ciascuno andranno ai palazzetti dello sport a San Nicolò e Scapriano.
L’ANNO DELLA VERITà
Il 2022 appena iniziato sarà dunque cruciale soprattutto per gli interventi sulle scuole inagibili. «Nella struttura di Villa Ripa apriremo a breve il primo cantiere della ricostruzione e sugli altri interventi la progettazione è in fase avanzata», spiega il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, «a differenza delle passate amministrazioni non abbiamo scritto il libro dei sogni, ma elencato interventi che effettivamente entreranno nella fase realizzativa, puntando sulla ricostituzione di un patrimonio scolastico di prestigio e più sicuro».
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