Canzio: «Non organizzerò più eventi»

L’assessore si dice amareggiato dalle critiche e dalla polemica per l’accavallamento tra Aperistreet e concerto di beneficenza
TERAMO. «Non intendo più organizzare eventi in città». L’assessore comunale Roberto Canzio, affida a un post sui social network il suo sfogo. Un’amarezza dovuta alle polemiche che hanno accompagnato l’organizzazione di alcuni appuntamenti in città, anche se non specifica esattamente con chi ce l’ha, limitandosi a dire che non si riferisce ad articoli di giornale o sui blog. Forse non è estranea alla sua polemica la bufera sorta per lo slittamento del concerto di beneficenza "Note su ali di farfalla" organizzato dall’associazione “Federica e Serena”, in ricordo di Federica Moscardelli e Serena Scipione, le studentesse teramane morte nel terremoto dell'Aquila. Il concerto era stato programmato per il 16 settembre alle 20 nel chiostro di Madonna delle Grazie, ma l’associazione ha deciso di rinviarlo per la concomitanza con l'aperistreet in largo Madonna delle Grazie, organizzato dal Comune e da Franceschiello eventi. «Non intendo più coordinare l’organizzazione di qualsiasi evento in città, delega mai avuta», le parole di Canzio, per non dare la possibilità a chi critica, denigra e sparla – per invidia e rancore personale, per l’incapacità politica e umana di capire le regole della politica e della vita di tutti i giorni – di sparlare». Canzio dice di aver cercato di dare seguito a una sua personale convinzione, ossia che «Teramo ha 54mila abitanti e quindi 54mila idee e che il ruolo, nonché il dovere, di un amministratore è quello di porre le condizioni affinché queste idee diventino progetti nel rispetto dei luoghi. Noi abbiamo fatto questo, altri invece censuravano tutto ciò che a loro non piaceva. Ci sono decine di associazioni che se ne lamentano, mi dispiace solo per la mia città». Dal suo canto il titolare dell'agenzia Franceschiello eventi, Francesco Marcellini, non ci sta a essere dipinto come «un mostro di indelicatezza». E spiega: «Mi spiace per l'accavallamento, ma quando ho fatto richiesta della data, e del suolo pubblico, non risultavano altre manifestazioni, perché il concerto dell'associazione, tenendosi nel chiostro, risulta di natura privata. Quando è emerso il problema ho contattato la presidente Elena Di Tommaso per trovare una soluzione». Marcellini sostiene di avere proposto di far slittare l'aperistreet alle 23 e di aver pensato, insieme all’assessore Canzio, «a una raccolta di fondi da tenere durante la serata», ma non c’è stato modo di accordarsi con l’associazione che ha quindi deciso di rinviare il concerto a dicembre. Il Comune aveva proposto in extremis, la sala ipogea, risultata inadatta per l'acustica, o la sala polifunzionale che però era già prenotata.
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