Canzio pronto a lanciare un nuovo progetto politico

TERAMO. Il suo percorso non si è esaurito con la sconfitta al ballottaggio e soprattutto la rottura con la Lega. L’ex assessore ed ex coordinatore del Carroccio Roberto Canzio non ci pensa nemmeno a...
TERAMO. Il suo percorso non si è esaurito con la sconfitta al ballottaggio e soprattutto la rottura con la Lega. L’ex assessore ed ex coordinatore del Carroccio Roberto Canzio non ci pensa nemmeno a farsi da parte. Anzi, lavora a un nuovo progetto politico di cui, per ora, preferisce non parlare ma che è pronto a mettere in campo da qui a breve.
Una questione, però, Canzio vuole chiarirla subito. «Dalla Lega non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale di rimozione dell’incarico», spiega, «me ne sono andato io, mettendo la decisione per iscritto il 7 luglio». L’esautorazione subita dai coordinatori regionale e provinciale del Carrocchio, il deputato Giuseppe Bellachioma e Piero Fioretti, secondo lui non ha mai avuto il crisma della formalità. «Ero stato designato dal partito con una nomina ricevuta via mail», tiene a precisare, «e dopo quelle dichiarazioni contro di me allo stesso indirizzo ho mandato la lettera in cui dichiaravo di lasciare l’incarico». La differenza tra defenestrazione e dimissioni per lui è sostanziale, anche se il risultato è stato lo stesso. L’esperienza da dirigente del Carroccio è durata quattro mesi e lo spazio di due campagne elettorali. In quella per il Comune Canzio è stato impegnato in prima persona come candidato consigliere, piazzandosi secondo dopo Domenico Sbraccia. «Siamo stati tra i primi sei più votati», precisa, «la lista partiva da zero ed è arrivata al 6%, non capisco come si possa dire che non abbia fatto gli interessi del partito». L’ex assessore ricorda che l’accordo vincente sulla candidatura di Andrea Scordella a Silvi è stato possibile grazie all’intesa da lui voluta a Teramo. «Senza questa», conclude, «non si chiudeva l’altro». (g.d.m.)
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