Canzio ribadisce: «Fermate il bando per i palazzetti»

23 Aprile 2018

TERAMO. Al coordinatore comunale della Lega-Noi con Salvini Roberto Canzio non è piaciuta la risposta del commissario che regge il Comune, Luigi Pizzi, alle critiche che il partito aveva mosso in...

TERAMO. Al coordinatore comunale della Lega-Noi con Salvini Roberto Canzio non è piaciuta la risposta del commissario che regge il Comune, Luigi Pizzi, alle critiche che il partito aveva mosso in merito al nuovo bando per l’affidamento in concessione del palazzetto dello sport di Scapriano e della palestra dell’Acquaviva. Canzio, che è stato assessore allo sport, intanto prende atto «che la spesa complessiva per le utenze da parte del Comune ammonta a 170.000 euro dopo che in molti dichiaravano cifre triple».
Per quanto riguarda l’affidamento temporaneo all’attuale gestore, Canzio scrive: «Va ricordato a tutti che lo stesso ha partecipato a un bando pubblico che prevedeva la sua permanenza fino all’individuazione di un nuovo gestore attraverso apposito bando pubblico e se poi ci si ricorda che ci sono stati precedenti bandi che sono andati deserti appare del tutto fuori luogo puntualizzare e ricordare in maniera polemica “...le ripetute proroghe”.
Canzio ribadisce che «i bandi con cui sono stati assegnati la palestra Molinari e il palazzetto di San Nicolò prevedono un contributo pari a circa il 20% del costo complessivo delle utenze ma nello stesso tempo rispecchiano l’obiettivo, che un Comune deve perseguire, di mantenere e garantire la natura sociale per cui questi impianti sono stati realizzati con l’utilizzo di fondi pubblici, ossia con i soldi dei cittadini che sono gli stessi che usufruiscono delle agevolazioni e le esenzioni che qualcuno ritiene “...incomprensibili tipologie di esenzione…“ Ma lo stesso comunicato ci dà delle conferme dei nostri dubbi quando si dichiara che “….la liberalizzazione delle tariffe si è resa necessaria allo scopo di rendere maggiormente profittevole la gestione degli impianti“. In pratica il bando rischia di “favorire i profitti dei prossimi gestori più che garantire la possibilità a tutte le società dilettantistiche di poter usufruire delle strutture a delle tariffe orarie contenute».
Canzio conclude: «Per tutte le ragioni di cui sopra e pur essendo convinti della totale buona fede di chi ha partorito questi bandi, si ribadisce la richiesta di annullare e/o sospendere i bandi in questione per lasciare alla nuova amministrazione comunale l’onere di decidere le regole per l’affidamento in gestione degli impianti in questione».