Caos in carcere, ferito un agente: detenuto spacca i vetri col bastone

17 Ottobre 2023

Il sindacato Sappe: «Impossibile metterlo in isolamento perché la sezione è stata devastata da altri La situazione a Castrogno è esplosiva ma sono in arrivo altri cento ospiti, in buona parte psichiatrici»

TERAMO. Resta alta la tensione nella casa circondariale di Teramo, dove ieri mattina si è verificato un altro atto di violenza. La notizia arriva dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, per voce del segretario provinciale Giuseppe Pallini: «Un detenuto magrebino della media sicurezza, a seguito della perquisizione della cella, ha dapprima ingiuriato e minacciato gli agenti di servizio al piano detentivo e poi, con un piede del tavolo di legno, ha rotto tutte le vetrate della semi sezione Nord. Per concludere, ha scagliato un bidone della spazzatura verso un agente ferendolo a una mano con quindici giorni di prognosi da parte del pronto soccorso dell’ospedale di Teramo». Pallini evidenzia che «non è stato possibile ubicare il detenuto in isolamento poiché da giorni il reparto è chiuso a seguito della devastazione operata da altri detenuti nei giorni precedenti e non è mai stato riparato. Il Sappe auspica una pronta guarigione al collega vittima della vile aggressione».
Donato Capece, segretario generale del Sappe, esprime solidarietà al poliziotto ferito a Teramo ed è impietoso nella sua denuncia: «Siamo preoccupati dall’alto numero di eventi critici che si registrano ogni giorno nelle carceri: e siamo sconcertati dall’assenza di efficaci provvedimenti contro coloro che si rendono responsabili di queste inaccettabili violenze, anche perché questo determina quasi un effetto emulazione per gli altri ristretti violenti. Aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse e i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno». E sulla situazione penitenziaria teramana denuncia: «Il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ndr), nella riorganizzazione dei circuiti penitenziari, ha disposto lo spostamento dei detenuti del circuito alta sicurezza in altri carceri, portando a breve a Teramo altri 100 detenuti della media sicurezza, quasi sicuramente soggetti psichiatrici e quindi con mille problemi, nonostante un sovraffollamento di 150 detenuti (ad oggi 405 i presenti per circa 250 posti) e una carenza di organico di 60 poliziotti. Sarebbe forse opportuno rivedere il provvedimento atteso che anni addietro sono stati spesi oltre 50.000 euro per allestire le salette multi-conferenze per i processi a distanza».
I dirigenti sindacali del Sappe contestano infine che, in questo quadro allarmante, «la direttrice del carcere, nonostante questa carenza di agenti, l’evasione di un detenuto e i nostri appelli, sta ponendo in ferie d’ufficio un numero elevato di poliziotti per fare loro smaltire quelle accumulate, decisione che crea problemi dal punto di vista organizzativo e operativo, causando accorpamenti di presidii di sicurezza, turni di servizio di nove ore e riduzione di personale nei vari turni di servizio».(red.te)
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