Capo dei pescatori nel mirino dei vandali

8 Dicembre 2020

In fiamme reti e attrezzi da lavoro di D’Alberto, presidente della cooperativa di marittimi del Cerrano: «Io non mi fermo»

SILVI. Nella notte tra domenica e ieri, nella zona di alaggio riservata ai pescatori locali a sud della città, è stato messo a segno un grave atto vandalico ai danni dell’armatore della piccola pesca Fabrizio D’Alberto. Qualcuno ha appiccato il fuoco a un chiosco dato concessione dal Comune all’armatore. Solo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco arrivati dal distaccamento di Roseto ha evitato il peggio, ossia che le fiamme divampassero bruciando completamente la struttura in legno con all’interno reti e altri attrezzi da lavoro.
D’Alberto, già comandante di grandi pescherecci, a novembre è stato nominato presidente della neo cooperativa “Terre d’Amare del Cerrano” che riunisce quasi tutti gli addetti della piccola pesca della zona svolta in modalità ecosostenibile. Il pescatore ha denunciato di aver perso gran parte della sua attrezzatura di mare, riposta in cesti che contenevano diverse reti che in questo periodo si usano per pescare rombi e sogliole. L’ammontare dei danni, secondo una prima stima, si aggira intorno a mille euro. Il fatto, da una prima ricostruzione dello stesso D’Alberto, sembra riconducibile a un precedente atto intimidatorio. L’ uomo, infatti, già nei mesi scorsi ha subito danni alla sua imbarcazione posta nelle vicinanze del casotto. Sul nuovo episodio sono in corso le indagini degli agenti di polizia del commissariato di Atri che hanno fanno i primi accertamenti e sopralluoghi e che in queste ore stanno provvedendo ad acquisire le immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza della zona. Sul precedente episodio sono in corso le indagini dei carabinieri ed è ipotizzabile che ora i de fascicolo vengano riuniti. D’Alberto così ha dichiarato: «La maggior parte delle attrezzature che sono andate a fuoco erano riposte fuori dal casotto di legno. Non è mai successo in oltre 30 anni di attività di mare di dover assistere a un simile gesto vandalico. Per fortuna spero che si possano beccare i malintenzionati grazie alle telecamere a circuito chiuso sistemate fuori dal chiosco». Alla domanda se l’atto vandalicosia riconducibile alla sua nuova carica di presidente della cooperativa di pescatori così ha risposto: «Non lo so. Ci sono in corso delle indagini e vedremo l’esito. Io continuerò a pescare , non mi fermo davanti alla delinquenza».
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