Caporaletti: serve un bando per gestire il campo Patrizi

16 Aprile 2016

Il consigliere di maggioranza spiega perché si oppone «No all’incarico diretto, tutti devono partecipare»

ROSETO. Ancora una fumata nera per il campo Patrizi. La proposta di affidamento dell’impianto attraverso una nuova formula di gestione, avanzata dalla maggioranza, non piace a uno dei suoi stessi rappresentanti, il liberalsocialista Alberto Caporaletti, il quale nella precedente seduta aveva abbandonato l’aula consiliare facendo mancare il numero legale, costringendo il presidente dell’assise cittadina Nicola Di Marco, liberalsocialista pure lui, a interrompere i lavori.

Così nel consiglio riconvocato giovedì sera e terminato all’alba di ieri, si è ripartiti proprio da quel punto, ma il sindaco Enio Pavone (il vertice della piramide liberalsocialista rosetana) ha liquidato la vicenda dicendo che l’argomento non sarebbe stato trattato. Senza dare spiegazioni. «Una maggioranza che presenta una delibera, la discute, la vota e poi la ritira», è il commento dei consiglieri del Pd, «indica mancanza di coesione, vuol dire che non c’è comune assenso alla base di una scelta amministrativa».

Ma perché a Caporaletti non piace la proposta di delibera sulla gestione del Patrizi avanzata dalla maggioranza di cui fa parte? «Tutti devono poter concorrere per la gestione del Patrizi così come accade per gli altri impianti sportivi», spiega il consigliere liberalsocialista, «invece secondo la proposta di delibera, ora ritirata, il Comune avrebbe dovuto provvedere in prima persona al pagamento delle utenze, per poi affidare nuovamente il Patrizi alla stessa società che lo ha portato avanti fino a oggi (la As Roseto, società di calcio giovanile, ndc), attraverso un incarico diretto». La convenzione con gli attuali gestori dell’impianto è ormai scaduta da circa un anno, pertanto una soluzione va comunque trovata.

«Questo nuovo rinvio», è il commento di Camillo Cerasi, presidente della As Roseto, «rappresenta una perdita di tempo che non giova a nessuno, ma danneggia la collettività. Dal canto nostro ribadiamo che non siamo più in grado di sostenere il costo delle utenze (acqua, luce, gas) del Patrizi che ammontano a circa 35mila euro l’anno, pertanto siamo pronti a cedere il posto a chi invece è convinto di avere la forza necessaria per farlo». Tutto questo a pochi giorni dall’inizio della 20ª edizione del torneo di calcio giovanile ‘Spiagge d’Abruzzo Cup’, che si terrà dal 22 al 25 aprile, organizzato dalla As Roseto e che ha proprio nel Patrizi il suo quartier generale.

Federico Centola

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