Capriolo investito, la carcassa resta 8 giorni sulla strada

ROSETO . «Del capriolo ormai sono rimaste le ossa, ma la carcassa è rimasta lì per circa 8 giorni, non è possibile. Un biglietto da visita deplorevole per la riserva del Borsacchio». A denunciare la...
ROSETO . «Del capriolo ormai sono rimaste le ossa, ma la carcassa è rimasta lì per circa 8 giorni, non è possibile. Un biglietto da visita deplorevole per la riserva del Borsacchio». A denunciare la situazione è una residente della zona, Luisa Tonietto, che dopo l’investimento del capriolo, avvenuto nella notte tra sabato 6 e domenica 7 ottobre, sperava che almeno chi di dovere provvedesse alla rimozione del povero animale. Non è un caso isolato perché sempre nella stessa zona, cinque giorni fa, è stato investito un cucciolo di volpe. «È una mattanza purtroppo e nessuno fa nulla», dice Tonietto, «c’è questa strada nel bel mezzo della riserva e, nonostante il limite ben visibile di 30 all’ora, le auto e le moto sfrecciano ad alte velocità». La strada provinciale 20, che collega il quartiere del Borsacchio a nord di Roseto con Cologna Paese, negli ultimi 15 anni ha triplicato il volume del traffico, rappresentando di fatto una scorciatoia per chi, da Roseto, deve prendere la Teramo-mare. Un punto critico è proprio il rettilineo, teatro degli ultimi investimenti, dove le auto possono raggiungere anche velocità oltre i 100 chilometri orari. «Purtroppo spesso rischi, quando esci di casa, di essere investito», dice un altro residente, «servirebbe qualche deterrente per le auto, non basta il limite. È vero anche che i poveri animali rischiano comunque perché, spesso, attraversano all’improvviso. Siamo dentro una riserva comunque ed è normale che accada questo». (l.v.)
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