Carbotech, stato di agitazione e 38 ore di sciopero da domani

I 70 lavoratori chiedono un rinnovo del contratto aziendale diverso da quello proposto dalla direzione Protesteranno anche davanti a Confindustria Teramo, di cui l’amministratore Dattoli è presidente
MARTINSICURO. Stato di agitazione con 38 ore di sciopero alla Carbotech di Martinsicuro, azienda del settore automotive che produce spazzole in grafite e di cui è amministratore Lorenzo Dattoli, il presidente di Confindustria Teramo. Questo è quanto deciso nel corso dell’assemblea dei circa 70 lavoratori tenuta lo scorso 23 novembre dopo l’incontro avuto con la direzione aziendale per il rinnovo del contratto collettivo aziendale.
«I lavoratori», si legge in una nota della Filctem Cgil, «valutano negativamente le proposte avanzate dalla direzione così come valutano negativamente il tentativo di dilazionare i tempi della trattativa con una disponibilità al prossimo incontro a dicembre. Va precisato che il premio di risultato sottoscritto il 9 aprile del 2018 e scaduto il 31 dicembre 2020 fu stipulato dai lavoratori al costo di pesanti sacrifici, per sanare le discriminazioni che vedevano esclusa dall’erogazione quasi la metà delle maestranze, ossia tutti i lavoratori assunti in data successiva al 13 settembre 2013. L’azienda ritiene di dover riproporre, dopo sei anni di vigenza del contratto 2018 senza incrementi di nessun tipo, un premio variabile su parametri produttivi che ha erogato zero euro. Le maestranze, invece, richiedono che venga incrementato il premio presenza e il ticket restaurant e che venga discusso un premio variabile su parametri chiari, raggiungibili e verificabili. Si richiede inoltre una clausola di salvaguardia nel caso che il premio variabile continui ad essere una scatola vuota». Le 38 ore di sciopero saranno distribuite nelle intere giornate di lavoro da domani a venerdì. Inoltre, i lavoratori annunciano un picchetto davanti ai cancelli dell’azienda da domani a giovedì 30 novembre, dalle 8 alle 17, e manifesteranno davanti alla sede di Confindustria Teramo venerdì 1° dicembre dalle 10 alle 12.
Dattoli, contattato dal Centro per una replica, preferisce non rilasciare dichiarazioni. Va evidenziato che la Carbotech non è assolutamente un’azienda in crisi, ma il suo fatturato negli ultimi anni ha subito un contraccolpo negativo per la difficile congiuntura legata in particolare ai costi dell’energia.
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