Carcere, mensa chiusa per gli scarafaggi

7 Giugno 2014

Da disinfestare i locali in cui mangiano gli agenti di polizia penitenziaria, protestano i sindacati

TERAMO. Sotto organico, con turni massacranti e... anche con gli scarafaggi a mensa. Gli agenti di polizia penitenziaria di Castrogno da ieri e fino a domenica non potranno accedere alla mensa che è stata chiusa con un provvedimento della direzione per motivi di carattere igienico: cioè la presenza di scarafaggi.

Ieri è partita la disinfestazione che dovrebbe concludersi nelle prossime 48 ore. Il provvedimento ha scatenato le proteste dei sindacati a cominciare dal Sinappe che, tramite il segretario provinciale Nevio Liberatori, ha chiesto chiarimenti alla Asl. Il Sinappe, oltre alla carenza igienica dei locali dove ogni giorno mangiano gli agenti di polizia penitenziaria, denuncia anche un'analoga situazione nei posti di servizio degli agenti e anche dei bagni, che verserebbero in condizioni poco igieniche.

Problemi, sottolinea il Sinappe, che si aggiungono alla cronica carenza di personale e alla difficoltà di vita dei detenuti per le condizioni di sovraffollamento.

E sulla questione è intervenuto anche il Sappe che, tramite il suo segretario provinciale Giuseppe Pallini, nei giorni scorsi aveva chiesto chiarimenti anche su una puzza di fognatura che negli ultimi giorni sarebbe stata avvertita all’interno del penitenziario di Castrogno.

Un penitenziario che è uno dei più sovraffollati di tutta la regione con circa quattrocento detenuti a fronte dei duecento previsti per capienza dell’istituto. A questo si aggiunge la mancanza del 25 per cento degli agenti di polizia penitenziaria.

Basti pensare che un solo agente deve assicurare la vigilanza e l’osservazione di un intero piano con circa 100 detenuti. Una realtà che porta gli agenti a saltare giorni di riposo e ferie. (d.p.)

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