Cardiochirurgia, Di Eusanio se ne va

Il primario figlio d’arte vince il concorso ad Ancona, lascerà il Mazzini dopo appena un anno. Casali il possibile sostituto
TERAMO. Aveva preso servizio al Mazzini poco più di un anno fa, il 1° maggio del 2015. Adesso ha già la valigia pronta per il Lancisi di Ancona. Marco Di Eusanio, 43 anni, quotato “figlio d’arte” di quel Giuseppe che creò la cardiochirurgia a Teramo, tra poco non sarà più il primario di uno dei reparti di eccellenza della sanità teramana. Di Eusanio, che evidentemente a Teramo non ha trovato professionalmente quel che cercava, ha partecipato giorni fa al concorso da primario di cardiochirurgia indetto per l’ospedale anconetano ed è risultato primo in graduatoria. A meno di clamorose sorprese, sarà lui il prescelto dalla Asl marchigiana. E tanti saluti a Teramo e ad un’azienda sanitaria che su di lui aveva investito parecchio.
Il direttore generale Roberto Fagnano e gli altri vertici dell’Asl teramana non commentano la “fuga” di Di Eusanio, ma i bene informati li descrivono come furibondi, o quasi. Nelle ultime settimane Fagnano si era speso non poco con la Regione per far sopravvivere cardiochirurgia del Mazzini nel piano di ristrutturazione degli ospedali. L’anno scorso, scelto Di Eusanio dopo il concorso, l’amministrazione della Asl teramana aveva investito in nuovo personale e potenziato l’organico degli anestesisti per mettere il nuovo primario nelle migliori condizioni possibili. I risultati si erano subito visti, perché il numero degli interventi di chirurgia del cuore al Mazzini si era impennato in pochi mesi del 38% e il reparto teramano era diventato punto di riferimento per la chirurgia mini invasiva della valvola aortica. Tutto questo, a quanto pare, non è bastato a trattenere il primario.
E adesso? Adesso la Asl può scegliere il sostituto nella terna dei primi classificati del concorso a suo tempo espletato. Di Eusanio anticipò di un solo punto Giovanni Casali, che attualmente è primario a Lecce ma – secondo indiscrezioni – potrebbe gradire la destinazione teramana.(red.te)
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