Carnevale di Alba Grande festa per ottantamila

Divertimento, musica e balli dentro e fuori il lungo corteo Il tempo è stato clemente: la pioggia è arrivata dopo le 2
ALBA ADRIATICA. Le presenze non sembrano aver toccato la quota vertiginosa delle centomila che ci si aspettava, probabilmente a causa del maltempo incombente che ha scoraggiato qualcuno a mettersi in viaggio, ma ci si è arrivati vicino: anche quest’anno il carnevale estivo di Alba Adriatica si è confermato l’evento principe dell’estate albense e del circondario con circa 80 mila spettatori. Tra colori e maschere, infatti, i due lati del lungomare Marconi lunedì sera erano talmente affollati per tutti i suoi tre chilometri, che il serpentone carnevalesco ha avuto qualche problema per avanzare, nonostante l’enorme catena di sicurezza che lo circondava. Ne ha però risentito la zona nord della città, dove non pochi sono stati i mugugni tra commercianti e spettatori per l’arrivo tardivo dei carri e dei gruppi mascherati del corteo, che a mezzanotte erano ancora a metà percorso tra il confine con Tortoreto e la rotonda Nilo.
Clemente è stata comunque la pioggia, che alla fine è arrivata ma più tardi del previsto, alle due della notte, quando la 18ª edizione del carnevale estivo si stava per spegnere. Un’edizione che conferma due fenomeni in crescita negli ultimi anni, il valore artistico, e talvolta goliardico, del serpentone carnevalesco ed il ruolo centrale dei locali della movida della costa, diventati il fulcro della serata per decine di migliaia di giovani alla ricerca del divertimento. Come non mai, infatti, protagonisti del serpentone sono state le maschere della collezione “Destinazione Abruzzo” dell’associazione Albamici che organizza il carnevale, insieme a quelle ufficiali di importanti sfilate carnevalesche di tutta Italia, da Crema alla siciliana Misterbianco, passando per Bologna, Anzio e Mentana. Insieme a loro il carro di testa con le ballerine brasiliane, la presentatrice Fancy Menei e l’attore Nicola Canonico, e i cinque carri di coda provenienti dalle sfilate di Notaresco e Sant’Egidio alla Vibrata. Ma il divertimento dei giovani era soprattutto all’esterno del serpentone, nelle decine di locali che hanno sistemato vere e proprie discoteche a cielo aperto che quasi scoppiavano per l’afflusso di persone. Nell’edizione 2015 tutto sembra essere comunque filato senza troppi problemi dal punto di vista della sicurezza e del soccorso sanitario, grazie all’impegno dei circa 150 tra uomini delle forze dell’ordine e volontari delle associazioni di protezione civile e assistenza impegnate al fianco di Alba Amici.
Luca Tomassoni
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