Carnevale estivo, c’è solo la proposta di Albamici

Alba Adriatica, il gruppo Marastoni non presenta l’offerta per l’edizione 2018 ma avverte: «Non è ancora una rinuncia, potremmo farci avanti più in là»
ALBA ADRIATICA. Dopo due anni di polemiche feroci, la Marastoni Communication non ha presentato l’offerta per organizzare l’edizione 2018 del Carnevale estivo. Alla scadenza ultima dell’altro ieri per proporre eventi al Comune di Alba Adriatica, infatti, per il Carnevale sarebbe pervenuta soltanto l’offerta di Albamici, che potrebbe quindi tornare alla guida dell’evento principale della località.
In realtà il manager emiliano Claudio Marastoni, pur confermando di non aver avanzato proposte, non vuole sentir parlare di una propria “rinuncia” all’evento: «Siamo in corsa per ottenere un grande lavoro nazionale che potrebbe tenerci occupati in quel periodo, per questo non ci siamo fatti avanti per ora. Ma non è chiusa ogni porta, c’è la possibilità che torneremo a proporci nei prossimi mesi per organizzare il carnevale albense, se l’amministrazione comunale a quel punto sarà d’accordo e vorrà affidarci l’evento». Ad ogni modo, nonostante il possibile impegno alternativo che potrebbe tenerla lontano da Alba Adriatica, la Marastoni Communication tre progetti in municipio li ha presentati lo stesso: il festival degli artisti “Strada Facendo”, il Pet Pride e una nuova manifestazione legata alla moda.
Grandi eventi, questi, non paragonabili per importanza al Carnevale estivo, principale manifestazione albense che Marastoni ha riconquistato con fatica nel 2016 (l’ultima edizione con la sua firma era quella del 2007) in una bufera di polemiche che avviò poi anche una spaccatura politica all’interno della maggioranza di centrodestra in Comune. In quell’anno, infatti, l’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni decise di affidare il Carnevale al manager emiliano, ufficialmente per motivi soprattutto economici: la richiesta di contributo comunale di Marastoni, di 15mila euro, era più bassa rispetto a quella solita di Albamici intorno ai 20mila. Decisione poi confermata anche nel 2017, quando però fu necessario un contributo comunale extra di 4mila euro (oltre ai 15mila euro della prima richiesta) per sostenere le spese per garantire la piena sicurezza dell’evento secondo le nuove circolari ministeriali e quando il Carnevale fu spostato a fine agosto a causa della contemporaneità con lo show delle Frecce Tricolori. In questi due anni, nonostante la cocente sconfitta, però, Albamici non ha smantellato la propria macchina organizzativa e non ha smesso di prendere parte, con le proprie maschere, a diverse rassegne carnevalesche in giro per l’Italia, tornando a riproporsi alla guida del mega evento albense anche per il 2018, con una richiesta economica che sarebbe in linea con il passato e che prevedrebbe la ricollocazione della manifestazione nella tradizionale settimana che anticipa Ferragosto.
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