Caro-materiali, Legnini e imprese chiedono una norma al Governo

4 Giugno 2021

Il commissario incontra i costruttori: è impossibile rivedere in tempi brevi il prezzario del cratere, serve un intervento da Roma. Necessario anche accelerare il pagamento degli stati di avanzamento 

TERAMO. L’allarme lanciato dai costruttori – anche attraverso le pagine teramane del Centro – sul caro prezzi dei materiali da costruzione, che per alcune tipologie è aumentato in modo esponenziale negli ultimi mesi, è stato raccolto dal commissario straordinario per il sisma 2016 Giovanni Legnini. Ieri Legnini ha incontrato le associazioni nazionali delle imprese del settore edile e annunciato in una nota «un confronto ad ampio raggio per individuare una soluzione al problema».
Scrive l’ufficio stampa della struttura commissariale: «La crescita dei costi rischia di rappresentare un inaspettato fattore di rallentamento della ricostruzione privata, dopo la forte accelerazione degli ultimi mesi. Accanto all’aggiornamento del Prezzario unico del cratere, che potrà risolvere il problema per il futuro, le associazioni datoriali e il commissario hanno convenuto sull’opportunità di sollecitare il Governo ad emanare un intervento normativo che renda possibile l’adeguamento dei prezzi, anche per coloro che hanno già ottenuto il contributo pubblico e avviato i lavori».
Legnini ha ricordato che la revisione del prezzario del cratere, a cui è vincolata tutta la ricostruzione privata nelle quattro regioni, «è un processo che richiede tempi incompatibili con l’urgenza di un intervento», e ha sollecitato le associazioni imprenditoriali ad avanzare proposte alternative in tempi brevi. Ha altresì sottolineato «la necessità di coordinamento con le quattro Regioni, che a loro volta stanno procedendo alla revisione dei prezzari regionali».
Il commissario e le associazioni delle imprese edili hanno affrontato anche il tema dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori (Sal) e quello dei controlli telematici sui cantieri, avviati in forma sperimentale. A fronte delle necessità di evitare tempi troppo lunghi di liquidazione e di superare eccessivi adempimenti burocratici per la redazione e il pagamento dei Sal, Legnini ha preannunciato «un intervento finalizzato a snellire il processo anche con l’adozione di una specifica ordinanza».
Massima apertura è stata espressa dal commissario anche sui possibili miglioramenti da apportare al sistema di controllo previsto dai protocolli di legalità da istituire nelle Prefetture del cratere sisma, che si basa sul badge settimanale elettronico di cantiere con il supporto di una piattaforma informatica predisposta dalla struttura commissariale per contrastare il lavoro nero e i rischi di infiltrazione malavitosa. La nota conclude: «Su tutti i temi trattati, dopo l’acquisizione di specifiche proposte da parte delle associazioni datoriali, il commissario adotterà le sue decisioni, consultando anche le organizzazioni sindacali e la rete delle professioni tecniche».
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