Caro mensa, intesa vicina tra le mamme e il sindaco

17 Ottobre 2014

Riunione a porte chiuse ieri pomeriggio in municipio con una piccola delegazione Discussione sulla nuova fascia di reddito. Brucchi: soluzioni abbastanza condivise

TERAMO. La protesta delle mamme approda in Comune. Il primo incontro incentrato sul caro mensa si è svolto ieri pomeriggio a porte chiuse tra il sindaco Maurizio Brucchi e una piccola delegazione in rappresentanza del comitato. Le mamme hanno chiesto di costituire un tavolo permanente con l’amministrazione per affrontare tutta una rosa di problematiche, non limitate ai buoni pasto o al trasporto scolastico. «In accordo con le mamme abbiamo deciso che ci sarà un tavolo permanente, con una scadenza almeno mensile e, all’occorrenza, quindicinale, a seconda delle esigenze che ci saranno», ha precisato il sindaco, «abbiamo analizzato la questione dei buoni pasto. La loro proposta di inserire più fasce in linea generale è in accordo con quella dell’amministrazione, previa verifica contabile».

L’ipotesi valutata – già al vaglio della giunta da giorni – è di aggiungere una fascia con un prezzo per i buoni pasto fissato a 3.90 euro, abbassando il reddito Isee inizialmente proposto a 17.600 euro annui. Dopo questo scaglione, che si porrebbe tra i 3.60 euro richiesti a chi ha un reddito inferiore ai 10.600 euro e la tariffa attuale di 4.40 euro per tutti gli altri residenti, dovrebbe essere creata un’ulteriore fascia. «I parametri devono essere ancora decisi. Avrò la risposta dopo aver sentito gli organi consultivi», ha spiegato Brucchi, «alcune cose non potranno partire subito, dovranno essere traslate a gennaio, per via del bilancio, ma anche su questo abbiamo trovato un’intesa». La delegazione ha sollevato anche il problema dei prezzi particolarmente esosi per i non residenti, per i quali il buono pasto è a 5 euro. Su questa tematica il sindaco si è mostrato disponibile, ribadendo però che il suo dovere è prima di tutto rivolto ai propri concittadini.

Tra le altre richieste avanzate dalle mamme, che hanno ricevuto una risposta positiva del primo cittadino, ci sarebbe l’istituzione di comitati di controllo nelle varie scuole, che potranno condurre delle verifiche a campione seguendo un regolamento preciso. «Ci aggiorneremo lunedì alle 12.30 per chiudere il discorso della mensa, che mi sembra abbastanza condiviso», ha concluso Brucchi, «perché martedì c’è il bilancio. Prossimo argomento sarà il trasporto scuolabus». Le mamme, che sono già a quota 300 nella raccolta delle adesioni al comitato unico dei genitori, per il momento si dicono soddisfatte anche se aspettano i risultati definitivi. «Riporteremo quello che ci siamo detti con il sindaco in assemblea a tutti gli altri membri del comitato e poi decideremo insieme cosa fare perché le esigenze delle famiglie sono diverse», spiegano, «stiamo crescendo, sta crescendo anche il gruppo Facebook. Una cosa deve essere chiara: vogliamo che le politiche del Comune si ri-orientino per rimettere la famiglia al centro, cosa che adesso ci sembra mancante».

Chiara Di Giovannantonio

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