Carte clonate, via al processo In dieci davanti ai giudici

21 Settembre 2018

TERAMO. A cinque anni dai fatti contestati è iniziato ieri mattina il processo alla presunta banda delle carte di credito clonate. Davanti al tribunale in composizione collegiale (presidente Flavio...

TERAMO. A cinque anni dai fatti contestati è iniziato ieri mattina il processo alla presunta banda delle carte di credito clonate. Davanti al tribunale in composizione collegiale (presidente Flavio Conciatori, a latere Lorenzo Prudenzano ed Enrico Pompei), nove persone tra italiani e stranieri. L’accusa, per tutti, è quella di associazione per delinquere, ricettazione e accesso abusivo a sistemi informatici, con l’aggravante della transnazionalità. Secondo l’accusa la banda aveva messo su un vero e proprio traffico di codici segreti di carte di credito, rubati a cittadini statunitensi, australiani e indiani. che venivano utilizzati per clonare e utilizzare fraudolentemente le tessere magnetiche delle ignare vittime, che si accorgevano soltanto dopo la truffa di essere stati derubati dei propri risparmi.
A capo dell’organizzazione, secondo gli investigatori ci sarebbe stato un pakistano. Secondo l’accusa, infatti, il gruppo riusciva a procurarsi i codici proprio grazie ai suoi contatti in Pakistan. Codici che, una volta clonati, venivano divulgati agli altri affiliati che li utilizzavano per acquistare articoli di ogni genere. Il processo è stato aggiornato a marzo del prossimo anno.(d.p.)
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