Carte d’identità, cambia il sistema Non c’è l’obbligo di prenotazione

15 Maggio 2022

Il rilascio del documento solo su appuntamento va in archivio, basta fare la fila all’ufficio anagrafe L’assessore De Sanctis: «Con i rinforzi di personale smaltiremo entro settembre le pratiche arretrate» 

TERAMO. Carte d’identità senza prenotazione e smaltimento degli arretrati. I rinforzi all’ufficio anagrafe segnano così la svolta nella gestione delle pratiche. Con i sei nuovi ingressi, grazie all’ultima infornata di assunzioni in Comune, l’amministrazione rilancia uno dei settori strategici dell’ente per i servizi forniti ai cittadini.
Il primo effetto concreto si vedrà sul rilascio delle carte di identità. Va in archivio il sistema a prenotazione obbligatoria che, tra emergenza Covid e cronica carenza di personale, negli ultimi anni ha costretto gli utenti ad attese anche di due o tre mesi per il rilascio del documento. Si torna al metodo tradizionale. «Sarà sufficiente andare allo sportello, ritirare il numero e ovviamente fare la fila», spiega l’assessore ai servizi anagrafici Ilaria De Sanctis, «per ottenere il rilascio del documento senza dover aspettare per forza la data dell’appuntamento». Gli operatori in più garantiranno, dunque, un servizio meno blindato, a vantaggio soprattutto di chi ha urgenza della carta d’identità e rischia di non trovare un giorno utile tra quelli prenotabili. L’attività dell’ufficio, però, spazia anche in altri campi altrettanto sensibili per i cittadini. «Oltre all’anagrafe, la struttura si occupa anche di stato civile e servizi elettorali»,tiene a precisare l’assessore, «per cui la mole di lavoro è imponente e complessa». I pensionamenti hanno ridotto all’osso l’organico, passato da sette a un livello minimo di tre operatori, che salvano a quattro in alcuni periodi. La turnazione interna del personale ha messo una pezza sul buco, ma non poteva da sola bastare a far girare tutto alla perfezione. «L’impegno del personale è stato encomiabile, i dipendenti spesso sono rimasti in ufficio oltre l’orario di servizio per concludere il lavoro», fa notare De Sanctis, «non si poteva chiedere di più».
Al di là dell’abnegazione degli operatori, dunque, alcune pratiche sono rimaste indietro e l’arrivo dei rinforzi sarà utile anche su questo fronte. «Recupereremo gli arretrati», annuncia l’assessore, «e per subito dopo l’estate dovremmo aver azzerato tutte le pendenze». Il cambio di passo dell’Anagrafe, però, spazia anche verso scenari a breve scadenza. Tra questi c’è il ritorno dell’ufficio in centro. «La sede attuale, frutto di una scelta del passato che ha guardato solo al risparmio economico ma non ai cittadini, è inadeguata», conclude De Sanctis, «per cui stiamo lavorando all’individuazione di un nuovo spazio». (g.d.m.)
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