Cartelle Soget La società: «Mai chieste somme non dovute»

8 Agosto 2019

TERAMO. Dopo la denuncia dei consiglieri comunali di Futuro In Franco Fracassa e Maurizio Salvi sulle presunte somme non dovute inserite dalla Soget nei preavvisi di fermo amministrativo emessi nell’a...

TERAMO. Dopo la denuncia dei consiglieri comunali di Futuro In Franco Fracassa e Maurizio Salvi sulle presunte somme non dovute inserite dalla Soget nei preavvisi di fermo amministrativo emessi nell’ambito delle procedure per la riscossione dei tributi locali sulla questione interviene la stessa società di riscossione. E lo fa per chiarire come l’azienda stia operando nel pieno rispetto della normativa. «Con particolare riferimento alla denunciata applicazione di spese per i fermi amministrativi la norma è molto chiara ed inequivocabile», si legge nella nota, «infatti l’articolo 2, comma 611, lettera e della legge 147 del 27 dicembre 2013 (legge di stabilità 2014) ha confermato in maniera indiscutibile che l’agente della riscossione matura il diritto al rimborso della spesa di cui alla voce 16 della tabella A del decreto del ministero delle finanze del 21 novembre 2000, con l’avvio della procedura di iscrizione di fermo dei mobili registrati mediante l’invio della comunicazione preventiva ovvero di un preavviso di fermo amministrativo». Per la società la norma trova «fondamento nella necessità di riconoscere una copertura alle spese sostenute per la lavorazione, produzione e notifica dei preavvisi di fermo. Poiché tali spese corrispondono esattamente al dettato normativo, nessuna violazione o richiesta impropria può essere addebitata alla scrivente». La Soget, inoltre, sottolinea come tale procedura sia «applicata allo stesso modo da Agenzia delle Entrate-Riscossione oltre che dagli altri concessionari e dai Comuni». In ogni caso, conclude la nota, « gli uffici della Soget sono a disposizione dei cittadini per fornire supporto e chiarimenti in ordine alla propria posizione».