Cartelle, un’alternativa alla rottamazione

10 Marzo 2017

La stanno studiando gli uffici comunali: prevede il pagamento in 30 rate invece delle 24 previste ora

GIULIANOVA. La via per la rottamazione delle cartelle esattoriali potrebbe essere ancora percorribile per i contribuenti di Giulianova. Il bilancio di previsione del 2017 infatti non è ancora pronto per essere portato in approvazione in consiglio comunale e il tema continua ad essere di grande attualità vista la proroga al 30 marzo concessa ai Comuni per l’adesione, mentre il governo sta decidendo in queste ore la proroga al 21 aprile per i contribuenti potenzialmente interessati, visto l'elevato numero di adesioni.

«Non escludiamo la rottamazione ma portiamo avanti un'alternativa che ci sembra molto più valida», dice Valerio Rosci, presidente della commissione bilancio del Comune, «abbiamo infatti proposto la revisione del regolamento generale in modo da diluire il pagamento fino a 30 rate contro le 24 previste ora. Questa modifica è al vaglio degli uffici e presto sapremo se è possibile renderla operativa». La rottamazione delle cartelle interessa una base molto ampia di cittadini, dalle famiglie che per vari motivi non riescono a far fronte ai pagamenti, fino alle piccole imprese colpite in maniera pesante dalla crisi. «Secondo i calcoli fatti dai nostri uffici, le ingiunzioni superano abbondantemente i 4 milioni di euro», dice Rosci, «però ancora non sappiamo quanto è realmente esigibile, perché in alcuni casi potrebbe essere scattata la prescrizione».

La rottamazione riguarda le cartelle emesse tra il 2000 e la fine del 2016. Il bonus è interessante visto che permette di non pagare le maggiorazioni e gli interessi di mora su tasse e multe stradali. «Non ci sembra corretto non far pagare le sanzioni a chi è indietro con le scadenze nei confronti di chi le tasse le paga in modo puntuale», dice Rosci, «è contro il concetto di eguaglianza sociale. E poi non c'è un effettivo vantaggio visti i termini stretti di pagamento».

Di parere opposto i commercianti dell'associazione G365: «Nei comuni dove non opera Equitalia, ma viene riconosciuta la legge nazionale sulla rottamazione, il contribuente può conseguire un risparmio dal 40 al 50%», dice Pietro Belgiglio, «tale agevolazione verrebbe negata nei comuni dove non è ammessa la rottamazione. Nelle città che aderiscono non ci sono sconti, ma solo l'eliminazione di alcune voci come sanzioni, soprattasse e mora. La mancata adesione alla rottamazione», secondo G365, «rappresenta una ingiusta discriminazione verso i cittadini italiani di altre realtà».(m.l.)

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