Cartolina torna a Giulianova dopo 72 anni

GIULIANOVA. Il militare giuliese Francesco Garzarelli, detto Ciccillo, aveva spedito una cartolina a un collega marinaio di Molfetta il 9 novembre del 1945. Dopo quasi 72 anni e varie periopezie la...
GIULIANOVA. Il militare giuliese Francesco Garzarelli, detto Ciccillo, aveva spedito una cartolina a un collega marinaio di Molfetta il 9 novembre del 1945. Dopo quasi 72 anni e varie periopezie la cartolina è tornata a Giulianova ed ora fa parte della bella collezione dell’appassionato filatelico Walter De Berardiniis. «Ho visto la cartolina su uno dei tanti siti d’asta online del settore che più mi appassiona, la prima e la seconda guerra mondiale», racconta De Berardiniis. «Mi ha colpito l’affrancatura da 60 centesimi su una cartolina postale del Regno d’Italia anch’essa da 60 centesimi, ma soprattutto il timbro con la data in cui l’Italia intera era sotto la Luogotenenza».
La cartolina era stata scritta da un sottufficiale dell’allora Regia Marina Militare Italiana, il giuliese Francesco Garzarelli (nato il 15 maggio 1908), da tutti chiamato “Ciccillo”, ed inviata ad un suo collega marinaio di Molfetta al quale parlava del fatto che riponeva una certa fiducia verso un futuro più roseo, dopo aver passato alcuni anni prigioniero in Germania.
«La cartolina è arrivata da un collezionista di Acireale pochi giorni fa», dice ancora De Berardiniis, «e considerato che Francesco era il papà del mio padrino di battesimo, il vigile Roberto Garzarelli, penso che scriverò la sua storia e quella della moglie, la mai dimenticata Ada Serafini, per tutti Adina del coro folkloristico Braga, da pubblicare sulla rivista storica Madonna dello Splendore». (m.l.)
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