Carusi: «Chi ha portato il paese allo sfascio ora si ricandida»

27 Maggio 2017

TORTORETO. «La vecchia politica clientelare ha compromesso la vivibilità di Tortoreto, noi non abbiamo burattinai sopra di noi e cambiali elettorali da pagare». Nico Carusi lancia così la sua...

TORTORETO. «La vecchia politica clientelare ha compromesso la vivibilità di Tortoreto, noi non abbiamo burattinai sopra di noi e cambiali elettorali da pagare». Nico Carusi lancia così la sua candidatura a sindaco sfidando gli altri cinque contendenti, anche invitandoli ad accettare un confronto pubblico in piazza. Nella presentazione della sua lista Progetto Tortoreto, giovedì sera, ha infatti attaccato con i suoi soliti toni forti tutta la classe politica che ha governato negli ultimi 25 anni, sgomitando, sul tema del cambiamento, con il Movimento 5 Stelle: «In questi anni il Comune ha esternalizzato ogni servizio, sprecando enormi risorse. Abbiamo visto abusi edilizi che hanno devastato la città, funzionari lasciati soli. La politica è stata assente e fallimentare. Chi ci ha lasciato una Tortoreto con impianti sportivi chiusi, scuole in emergenza e zone pericolanti o ancora senza servizi e rete fognarie, ora si ricicla con le ennesime false promesse». Poi ha parlato del caso Saccuti: «È solo la punta dell’iceberg di un sistema malato. Prima di essere arrestato a causa della denuncia di una concessionaria di automobili, il responsabile della ragioneria comunale aveva ricevuto una sanzione disciplinare per due mandati di pagamento fraudolenti, ma è rimasto al suo posto per mesi mentre la politica taceva». Tra i suoi attacchi diretti, anche quello agli ex dissidenti dell’amministrazione Richi oggi ricandidati con Franco Rampa: «Perché non hanno segnalato a Procura o Corte dei conti le situazioni di illegittimità che lamentano, come ho fatto più volte io in questi anni?» I tre ex assessori dissidenti Rosita Di Mizio, Renato Chicchirichì e Rosella Di Pancrazio, nei giorni scorsi sono stati destinatari anche di una risposta polemica dell’ex sindaco Alessandra Richi:«L’assessore Di Mizio non è stata “defenestrata” per la rinnovata visione urbanistica del territorio, accolta con l’adozione del Prg all’unanimità dei componenti di maggioranza, ma revocata dal mandato fiduciario conferitole per le motivazioni che ho già pubblicamente formalizzato. Chi ha la forza di sovvertire una maggioranza votando con l’opposizione, rinnegando il proprio consuntivo, chi si proclama capolista di un nuovo gruppo consiliare, se davvero nella ragione, dovrebbe porsi coerentemente come candidato sindaco». Sulla questione della pianta organica e sul sottodimensionamento dell’ufficio lavori pubblici, ha aggiunto: «È stato fatto tutto il possibile». (l.t.)
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