Casa Ater sgomberata per 3 giorni Protestano nove famiglie di Silvi

12 Marzo 2019

I residenti: «Ci hanno avvisato solo una settimana fa e adesso non sappiamo dove andare» Bisogna effettuare verifiche statiche dal 14 al 16 marzo. Messi a disposizione alloggi a Mosciano 

SILVI. Protestano a Silvi nove famiglie per uno sgombero temporaneo dalle case Ater. Ieri mattina i residenti della palazzina popolare di via Spezzaferro 26 si sono ritrovati in Comune per manifestare la loro contrarietà a lasciare per i giorni 14-15-16 marzo le proprie abitazioni per delle verifiche statiche programmate da tempo. Lamentano di essere stati avvertite solo dieci giorni fa e di non avere un posto dove andare. Hanno depositato un documento all’attenzione del sindaco Andrea Scordella dove si legge: «Noi assegnatari delle case popolari in oggetto comunichiamo di non avere nessuna possibilità di essere ospitati da parenti o amici nei tre giorni e quindi non possiamo lasciare gli appartamenti come richiesto. Senza voler contrastare le dovute verifiche da fare nella palazzina, vogliamo che il Comune o l’Ater trovi al più presto una sistemazione temporanea altrimenti nessuno di noi lascerà la propria casa». Il documento-denuncia conclude: «In tutte le famiglie vi sono disabili o minori e nessuno può permettersi sistemazioni alberghiere o di tipo locativo a proprio carico». Uno degli abitanti afferma: «In casa siamo in otto e non sappiamo dove andare: dormiamo in macchina?» Un altro assegnatario Ater aggiunge stizzito: «Ho un famigliare disabile a carico, non ho nessuno dove appoggiarmi cosa devo fare?. Un latro ancora aggiunge: «Ho due nipoti, uno 16 anni ed uno di 17 anni non ho nessuno a chi lasciarli. Andremo a dormire sotto i ponti?» «Rimango in casa», annuncia un altro residente, «anche perché chissà se dopo ci faranno rientrare. Se vogliono fare prove di stabilità noi staremo fuori e poi rientriamo. La richiesta ci è stata notificata giovedi scorso e l’Ater sapeva un mese prima dei lavori da fare, solo una settimana fa ce lo ha comunicato non dandoci l’opportunità di organizzarci». Dal Comune fanno sapere che l’Ater per sopperire alla problematica ha messo a disposizione degli occupanti delle palazzine vuote a Mosciano Sant’ Angelo.
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