Casa civica: «Tassa di soggiorno, bisogna fare chiarezza»

ROSETO. «Come saranno spesi gli introiti dell’imposta di soggiorno? E qual è ad oggi il ricavato?». Sono solo alcune delle domande contenute nell’interrogazione presentata dai consiglieri di Casa...
ROSETO. «Come saranno spesi gli introiti dell’imposta di soggiorno? E qual è ad oggi il ricavato?». Sono solo alcune delle domande contenute nell’interrogazione presentata dai consiglieri di Casa Civica Angelo Marcone e Mario Nugnes, alla quale l’amministrazione dovrebbe rispondere nel prossimi consiglio comunale, in programma domani alle 17.30. «Con questa interrogazione vorremmo capire principalmente», dice Marcone, «l’effettivo ricavo, perché fino ad ora sono stati comunicati solo dati parziali. Il sindaco ha affermato infatti che sono stati incassati circa 300mila euro, ma in bilancio sono stati previsti ben 500mila euro. Come pensano di coprire questo gap?». Nell’interrogazione si chiede anche se gli operatori turistici e la città verranno coinvolti nella scelta di come destinare gli introiti della tassa di soggiorno.
«Verrà istituita una consulta da affiancare a un tavolo operativo e tecnico», chiede inoltre Casa Civica, «per individuare le migliori scelte strategiche per il territorio e per il turismo?». C’è ancora in ballo il ricorso sul quale il Tar si pronuncerà il 7 novembre sulla legittimità della tassa. Un’altra domanda contenuta nell’interrogazione dunque intende chiarire se, in caso di annullamento dell’imposta, l’amministrazione può trovare fondi in modo alternativo. «In consiglio», precisa Marcone, «suggerii di non utilizzare i fondi della tassa ma di aspettare, ed eventualmente di spenderli successivamente. Pare però che per alcun eventi già siano stati utilizzati». Marcone, infine, sottolinea come gli operatori turistici abbiano dichiarato che c’è stato un calo delle presenze. «Questa estate molti turisti», conclude, «si sono lamentati della tassa». (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

